I salviniani temono che sia questo il disegno della Asl e della Regione

Ospedale di Acquapendente retrocesso, l’allarme della Lega!

La guardia notturna e diurna di anestesia sarà eliminata, e l’ospedale sarà retrocesso a casa della salute. È questo il timore della Lega di Acquapendente, che prosegue la sua polemica con il sindaco del Pd Angelo Ghinassi.

“Abbiamo lanciato un fondato allarme sulla paventata eliminazione del servizio di guardia anestesiologica notturna al nosocomio di Acquapendente, classificato come Ospedale di zona disagiata – dicono dalla Lega Salvini premier aquesiana -. Abbiamo messo in evidenza, in particolare, le conseguenti difficoltà sia per il pronto soccorso sia per la funzionalità dei letti del reparto di Medicina e chirurgia. Abbiamo anche fatto notare che non siamo informati se il sindaco sia a conoscenza della situazione e quali eventuali provvedimenti intenda adottare e messo in risalto che un simile provvedimento sarebbe stato contrario alle norme che avevano dato vita alla classificazione di Ospedale di zona disagiata, ottenuto dopo tanta fatica e prese di posizione. E per finire, abbiamo messo a disposizione il nostro completo impegno politico, sollecitando l’interesse immediato di tutti i cittadini. Dal sindaco nulla abbiamo potuto registrare”.

E ancora: “Con un suo comunicato, la Asl di Viterbo non risponde affatto alla nostra precisa domanda, non precisa se la guardia anestesiologica notturna sarà eliminata, non dice nulla sulla guardia anestesiologica diurna, ma si dilunga in un soporoso discorso per affermare genericamente che i servizi di emergenza collegati al pronto soccorso (118 ed elisuperficie) non saranno depotenziati nel breve e medio periodo (lasciando così intendere che nel lungo periodo ciò sarà possibile?); che l’ospedale di Acquapendente resta collegato con tutta la rete aziendale dell’emergenza (meno male); che l’azienda sta monitorando l’utilizzo delle risorse al fine di un loro radicale impiego (sic); si dichiara a disposizione dell’amministrazione comunale (meno male) delle forze politiche locali e perfino dei cittadini”.

Per la Lega, “una traduzione terra terra di siffatte affascinanti affermazioni vuole dire che (1) la guardia notturna di anestesia sarà eliminata; (2) forse sarà eliminata anche la guardia diurna di anestesia; (3) che continueranno ancora a funzionare sia il 118 che l’elisoccorso; (4) che l’ospedale è continuamente monitorato, al fine di verificare se può essere mantenuta la classificazione di Ospedale di zona disagiata; (5) che tutto viene attuato d’intesa con il responsabile del coordinamento clinico e del direttore di Medicina dell‘ospedale; (6) che una situazione così grave e preoccupante per i cittadini di questa zona disagiata, viene attuata nel pieno silenzio del sindaco di Acquapendente (informato) e degli altri sindaci del comprensorio (non informati); (7) che viene fatta carta straccia delle norme poste dalla legge alla base della classificazione di Ospedale di zona disagiata, per le quali l’aspetto economico è l’ultimo da prendere in considerazione, se veramente si vuole garantire ai cittadini residenti nella zona, in massima parte di età avanzata, una dignitosa assistenza; (8) che si sta lentamente mettendo in piedi quello che da sempre era stato il sogno sia della Asl di Viterbo che del consigliere regionale Pd Enrico Panunzi, e cioè che ad Acquapendente venisse attivata una Casa della salute con la eliminazione sia del pronto soccorso che dei letti di Medicina”.

La conclusione: “Ma noi a questa sciagurata situazione ci opporremo con tutte le nostre energie, e chiameremo tutti i cittadini a lottare con ogni mezzo. Chi fino a oggi non ha fatto nulla ma è stato ai giochi di bandiera, dovrà assumersi tutte le responsabilità”.

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