Riceviamo e pubblichiamo

Ospedale di Amatrice: non solo dove, ma soprattutto cosa

Stamattina illustrate le proposte elaborate da Massimo Bufacchi e presentate dalla lista "Ricostruiamo Insieme".

411

Stamattina ad Amatrice si è svolto un incontro nel quale la lista “Ricostruiamo Insieme” insieme a Massimo Bufacchi (che in caso di vittoria sarà nominato assessore esterno con delega alla sanità e alla riorganizzazione del comune), ha rivelato le richieste che saranno presentate alla Regione in merito alla localizzazione del Grifoni e anche al suo potenziamento.

“Si tratta di un impegno notevole. La ricostruzione del Grifoni va fatta nel migliore modo possibile -ha detto il candidato a sindaco Antonio Fontanella- invece non c’è stato confronto in questi anni. L’amministrazione comunale in carica non ha mai formalmente fatto proposte: né sulla tipologia di struttura e sul suo potenziamento, tantomeno sulla sua localizzazione, sulla quale noi crediamo che ci possa essere un futuro solo se posizionato nell’istituto Minozzi di Amatrice per una soluzione di continuità, oppure sulla Salaria in una soluzione che guardi ad una visione comprensoriale. La soluzione attuale, posta su un’area in frana, in uno spazio angusto e a due passi dai futuri cantieri, risulta insostenibile”.

Poi la parola è passata a Bufacchi, che ha avuto un lungo passato come dirigente nel campo sanitario. “Per quanto concerne il Grifoni, dobbiamo andare indietro nel tempo al 2010, quando la Regione definì la dotazione del Grifoni: Medicina, Pronto Soccorso, Osservazione breve intensiva, D.H. e Day Surgery, ambulatori e servizi di diagnostica ed anche posti letto di lungodegenza a fini di riabilitazione, mai attivati con varie motivazioni. Sono posti di cui la provincia di Rieti ha una carenza cronica e che possono creare un importante indotto per la zona. Al ripristino di queste attività aggiungiamo altre considerazioni: l’ospedale dovrà necessariamente avere spazi maggiori, perché oggi lo richiedono i nuovi requisiti costruttivi; inoltre sarà indispensabile una attenzione particolare verso gli anziani con strutture loro riservate”.

Bufacchi ha aggiunto altre proposte innovative da negoziare con le autorità in caso di vittoria: “l’ospedale potrebbe offrire servizi alla RSA prevista nell’istituto Minozzi tramite la teleassistenza e nuove tecnologie di imaging. Poi ci sarebbe da pensare, in futuro (anche per la situazione demografica italiana e l’aumento esponenziale della popolazione anziana), una sorta di albergo diffuso in cui gli anziani possano vivere in comunità con strutture abitative autonome e servizi comuni. Un nuovo ospedale, così proposto, garantirebbe una occupazione molto superiore a quella pre sisma, che contava circa 60 collaboratori”.

Ma l’attenzione verso il Grifoni non è solo l’unica linea. Sia Fontanella che Bufacchi, hanno ribadito l’impegno appena dopo le elezioni, di negoziare un potenziamento del pass, sia negli ambulatori che nella copertura notturna, attualmente non presente.

“Il nostro è un movimento di opinione -ha concluso Fontanella- siamo aperti al dialogo e alla condivisione e agli strumenti delle consulte. Crediamo che sull’ospedale si imponga subito dopo le elezioni un dialogo a testa alta con la Regione per fare sentire le nostre ragioni e il buon senso che tutta la popolazione ci sta manifestando”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui