Palazzo Doebbing, inaugurazione mostra contemporanea. Sgarbi: “Sutri capoluogo dell’arte?E’ un obiettivo!”

Così Vittorio Sgarbi, critico d’arte e sindaco di Sutri, dà il via alla conferenza stampa tenutasi oggi 25 Aprile presso il Palazzo Doebbing in occasione dell’apertura della nuova stagione espositiva che avrà luogo all’interno del palazzo stesso, ex sede vescovile della diocesi di Sutri da ormai un anno adibita a museo.

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“Dialoghi a Sutri, una serie di mostre la cui novità non è solo nell’ipotesi dei dialoghi che si possono immaginare tra i diversi artisti che arricchiscono la mostra ma anche nella definizione in modo stabile delle prime tre sale del museo della diocesi, denominato Museo delle arti antiche e dell’arte sacra”.

Così Vittorio Sgarbi, critico d’arte e sindaco di Sutri, dà il via alla conferenza stampa tenutasi oggi 25 Aprile presso il Palazzo Doebbing in occasione dell’apertura della nuova stagione espositiva che avrà luogo all’interno del palazzo stesso, ex sede vescovile della diocesi di Sutri da ormai un anno adibita a museo.

Vittorio Sgarbi Sutri

Sono tre le grandi sale al momento adibite alla mostra temporanea protagonista della presentazione di oggi. Una mostra strutturata secondo l’idea di uno Sgarbi critico artistico che immagina come l’arte sia tutta contemporanea vedendo passato e presente come coincidenti nel rapporto che l’artista instaura con chi lo guarda.

Muovendosi tra le sale sarà possibile ammirare un nutrito stuolo di artisti che spazia dall’irlandese Francis Bacon al siciliano Pirandello, da Guttuso ad un Tiziano di tardo periodo fino ad arrivare a Scipione Pulzone.

“Una serie di rimandi che indicano un collegamento fra spiritualità affini. Un dialogo tra Pirandello e Bacon, Pirandello e Ligabue, Rosai e Bacon. Ciascuno di voi potrà immaginare un nesso, una connessione in una mostra fatta proprio di forti connessioni” dichiara Sgarbi descrivendo lo stretto rapporto tra gli artisti protagonisti dell’esposizione.

Vittorio Sgarbi

Al piano superiore del palazzo sarà possibile osservare “L’incantatrice di Serpenti” di Henri Rousseau mentre, al centro del percorso, si troverà l’Efebo di Sutri, bronzo di ottanta centimetri ritrovato nelle campagne Sutrine nel lontano 1912 e tornato nel comune viterbese nel 2016 grazie alla collaborazione della dott.ssa Daniela Porro, direttrice del Museo Nazionale Romano, e alla mediazione del dott. Emanuele Emanuele, presidente della fondazione Terzo Pilastro ed elemento determinante nella realizzazione delle mostre che vanno ad arricchire l’esperienza culturale della città di Sutri.

Alla domanda riguardante la possibile considerazione di Sutri come “capoluogo” dell’arte nel Viterbese, Sgarbi risponde: “Quello è un obiettivo. La bellezza di Sutri è evidente, la vastità dei luoghi belli della Tuscia, da Bomarzo a Bagnoregio, è altrettanto conosciuta. In questo momento il primato è certamente di Bagnoregio. Sutri è una città tranquilla, dotata di alcune bellezze straordinarie che non possono non essere conosciute. Il compito di chi la dirige o di chi si occupa di lei è di farla conoscere meglio” per poi proseguire “Il palazzo Doebbing, oggi, è un museo pieno, a differenza dei due musei di Viterbo che sono chiusi. Non posso dire che Sutri sia la capitale, potrebbero essere altre, è senza dubbio però una delle più belle città della Tuscia. Il poter diventare capitale dell’arte nel viterbese dipende da quello che si fa”.

Vittorio SgarbiVi è tempo, in conclusione, anche per una stilettata nei confronti di Roma, definita da Sgarbi come “una città senza governo, senza una testa” per poi proseguire “il suo palazzo d’esposizione chiude mentre il palazzo Doebbing apre grazie alla generosità del vescovo e alla forza della regione che ha deciso di impegnarsi nel restaurare un palazzo che, inutilizzato, sarebbe destinato ad un rapido declino”.

 

 

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