Palazzo San Valentino, convegno su “Il Borgo” e il suo territorio

Al convegno interverranno direttori di Musei e di siti rilevanti, accreditati studiosi del settore, il WWF per i monumenti naturali e saranno presentati alcuni documenti inediti e relazioni con nuove interessanti ipotesi e chiavi di lettura.

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Borgo di Corchiano 1

Il giorno 11 maggio, alle ore 10 si terrà nella Sala Pinacoteca di Palazzo san Valentino a Corchiano un convegno dal titolo ”Il Borgo di Corchiano e il suo territorio. Il Patrimonio Ambientale, Archeologico, Storico-Artistico e Architettonico”, con la cura e il coordinamento scientifico di Maria Assunta Sorrentino, organizzato dal Comune di Corchiano, Pro Loco, Amici dell’Antico Borgo, con il Patrocinio di Regione, Provincia e dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Borgo di Corchiano 2

Al convegno interverranno direttori di Musei e di siti rilevanti, accreditati studiosi del settore, il WWF per i monumenti naturali e saranno presentati alcuni documenti inediti e relazioni con nuove interessanti ipotesi e chiavi di lettura. Un convegno, quindi, con un programma significativo, elaborato con l’intenzione di mettere in evidenza le eccellenze dei luoghi nell’ottica di un più ampio progetto di valorizzazione del Borgo e del suo territorio, iniziativa nella quale questo convegno si pone come primo passo verso la creazione di un ‘Museo Diffuso’ ricco di percorsi pieni di arte, storia e natura.

Per l’importante occasione culturale  la prof.ssa Maria Russo Sorrentino ci ha rilasciato gentilmente questa intervista:

Perché questo convegno?

Mi veniva richiesto da tempo di realizzare questo convegno, più o meno da quando sono arrivata a Corchiano circa 4 anni fa. Per l’amore che sento nei confronti del borgo di Corchiano ho ritenuto che fosse arrivato il momento di fare qualcosa, nel mio piccolo, per valorizzare questo splendido territorio che avevo scelto come Angulus Ridet, come rifugio da una Roma sempre più faticosa, e che mi ha saputo accogliere con generosità. Insomma, era dovuto ed essendoci le condizioni grazie anche agli organizzatori, finalmente l’ho fatto.

Come è strutturato il convegno?

Ho pensato a questo convegno come la summa di molte eccellenze del territorio e ho ritenuto opportuno affidare gli interventi a relatori del settore che si fossero già distinti per studi realizzati in merito agli argomenti, considerando questo convegno non un punto di arrivo, ma piuttosto un punto di partenza per altri approfondimenti più specifici, di volta in volta. Un programma ambizioso, mi rendo conto, ma sono molti gli studiosi che possono aiutarci a valorizzare questo territorio dove c’è ancora molto da scoprire. Ma non è tutto.

In che senso non è tutto?

Ho pensato di utilizzare il mio intervento al convegno per collegare, senza soluzione di continuità, un periodo come quello del Grand Tour – che ha visto il territorio di Corchiano e quelli limitrofi diventare mete ambite della campagna laziale per tanti artisti europei, come Corot, Granet, Hackert – a quegli stessi luoghi di cui parleranno i vari relatori e farli rivivere come destinazioni d’eccellenza per i viaggiatori di oggi.

Come?

Trasformandoli in tappe non più del Grand Tour, ma di un museo diffuso, inteso proprio nell’accezione italiana del termine. La creazione di percorsi dove archeologia, beni storico-artistici, architettonici e ambientali dialoghino e si trasformino in una offerta ricca e articolata, che porti i viaggiatori di oggi, come allora, a fermarsi per godere di questa Tuscia ancora poco conosciuta. Quindi sto parlando di un progetto fattibile, economico, realizzabile subito, che si può pensare in un secondo tempo anche più in grande, non soltanto sotto il profilo della valorizzazione del territorio corchianese – e già questo sarebbe splendido – ma anche nel contesto più ampio della Tuscia, con le tante altre eccellenze che questa terra meravigliosa può offrire.

 

 

 

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