Palio di Vico: all’Acquaforte il secondo trofeo consecutivo

Una sfida intensa ed emozionante sul Lago di Vico reso particolarmente insidioso dalle condizioni meteo proibitive

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Giornata di grandi emozioni a Ronciglione ieri, per il momento clou del Palio di Vico: la competizione serrata tra le imbarcazioni delle nove contrade.

In una giornata fredda e con incredibili correnti, tipiche più di un fine settimana autunnale piuttosto che dell’ultima domenica di luglio, alle 18,49 ha preso il via la sfida nelle acque agitate del Lago di Vico l’ultima delle quattro regate in programma, la più importante.

In una giornata di gare durissime, con un lago a tratti in condizioni proibitive, alla fine, per il secondo anno consecutivo, è l’Acquaforte a trionfare in questo che sarà ricordato come il “Palio della Tempesta”.
La gara ha visto l’Acquaforte partire in testa e gestire il vantaggio fino alla fine, anche se l’Abboccatore nel rush conclusivo, dopo aver passato la Valle, ha insidiato la prima classificata arrivando seconda di mezza imbarcazione. Si è reso quindi necessario il photo finish per fugare ogni dubbio.
Una regata drammatica, potente, intensa ed estenuante che ha visto cambiare il vento appena dopo la svolta della punta dello scoglio. Acquaforte, Abboccatore, Valle e Santa Maria, queste le prime quattro contrade di questa regata spazzata in due tronconi dove le prime quattro hanno staccato il resto del gruppo facendo corsa a sé.
Cappotto per l’Acquaforte che è la prima contrada della storia di questo Palio a vincere due Palii di seguito, un sistema di allenamento che sicuramente sarà da esempio per quanti vorranno competere in futuro per la vittoria del Palio.
La mattina per gli under 16 vince sempre l’Acquaforte con una grande gara mentre, per le donne, Santa Maria vince di prepotenza e mostra una progressione nel finale che fa intravedere cosa servirà in passato per alzare il trofeo di categoria.
Nell’under 18 memorial Moretti vince alla grande l’Abboccatore che con Ianicali e Maci mette in cantiere due campioni del futuro, seconda l’Acquaforte e terza Santa Maria.
È stata una domenica estenuante ma ricca di adrenalina e forte motivazione, una prova di carattere sia per gli atleti che per tutta la manifestazione.

Quattro mosse difficili a tratti estenuanti dove il mossiere Bartocci ha dovuto tirare fuori tutto il suo mestiere per garantire come sempre degli allineamenti impeccabili.

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