Palpeggia tre donne dentro la clinica, ma spunta un video che “aiuta” l’accusato

Dubbi sull’attendibilità di una delle presunte vittime: potrebbe alleggerirsi la posizione del giovane imputato per violenza sessuale

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Allarme Bomba al Tribunale di Viterbo

Un video potrebbe alleggerire la posizione di un giovane accusato di molestie sessuali dentro una casa di cura. L’imputato è un ex operatore tecnico assistenziale di una struttura sociosanitaria di Viterbo, che per la pubblica accusa avrebbe usato violenza contro tre donne (sulla quarantina) all’interno della clinica.

Ma un video che registra l’interrogatorio di una delle presunte vittime, getta ombre sull’attendibilità della donna. Dal video sembra che gli inquirenti notino dei particolari che rendono inverosimile il racconto della donna. Da qui, per la presunta vittima ci sarebbe un’altra perizia per valutare se sia in grado di testimoniare.

Ieri mattina, in aula, il giudice Gaetano Mautone (presidente del collegio con a latere Elisabetta Massini e Roberto Colonnello) ha acquisito la videoregistrazione. Nuova udienza il 13 novembre prossimo. Allora, dovranno tornare anche i periti che dovranno dire se la donna è idonea a testimoniare.

I fatti sono del 2018. Dopo le denunce di tre donne (per palpeggiamenti), il giovane fu arrestato nell’ottobre dello stesso anno e è difeso dall’avvocato del foro di Viterbo, Marco Russo.

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