Il proprietario del MagnaMagna illustra come sta affrontando l'emergenza e i nuovi progetti in cantiere per il suo locale

Palumbo: “Questo tempo non è perso, continuiamo a fare ciò che amiamo!”

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viterbo san pellegrino
Piazza della Morte, cuore della movida viterbese

Parola d’ordine: vietato fermarsi. È questa l’idea del proprietario del MagnaMagna di Viterbo, Filippo Palumbo, che all’epoca del Coronavirus è fermamente convinto che la chiusura forzata dei locali non sia affatto sinonimo di “tempo perso”.

“Il tempo va reso produttivo, anche in maniera diversa – ci spiega Palumbo – questo è l’approccio che preferisco. Il MagnaMagna sta vivendo questo periodo come una ‘sfida’ per rimodularsi, con il servizio di delivery, ma non solo. Noi vogliamo far vivere un’esperienza vera e propria al cliente”.

Il gestore del locale chiarisce che al momento l’intento è organizzarsi in due fasi. “Nel primo step stiamo consegnando prodotti a casa a chi lo richiede – prosegue – il servizio è attivo dalle 10 di mattina a mezzanotte. Preferiamo i prodotti naturali, ‘di nicchia’ per intenderci, in modo da distinguerci. È la passione il vero motore di questo settore”.

Il secondo step è ancora più sorprendente. “L’idea è quella di ‘portare il bar’ a casa delle persone. I tempi di ripresa delle attività dopo l’emergenza saranno ‘biblici’, ma noi ci stiamo attrezzando per andare direttamente nelle abitazioni e continuare a far divertire i clienti, regalando loro un po’ di spensieratezza. Che poi è il nostro dovere primario”.

E ci sono altri progetti in cantiere. “Si sta pensando anche ad alcune novità per futuro del locale, non siamo assolutamente bloccati – ha aggiunto Palumbo – e non è il momento di fare polemiche o criticare. Non era utile neanche prima. Il Coronavirus sicuramente ci ha aperto gli occhi, ci ha fatto rendere conto della bellezza del luogo dove abbiamo la fortuna di lavorare e che non sempre veniva apprezzata. E quindi ripeto – conclude Palumbo – questo tempo non è perso, è nostro. E resta”.

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