Iniziato il processo per il brutale omicidio del commerciante viterbese

“Pang si è difeso dalle coltellate di Fedeli”, richiesta perizia medica sul killer

Negata la visita psichiatrica. No anche all’abbreviato per il reo confesso. Si torna in aula il 28 gennaio

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norveo fedeli
Viterbo non dimentica lo scomparso Norveo Fedeli

“Michael Aaron Pang è stato colpito con un coltello da Norveo Fedeli. Per questo chiediamo una perizia medico legale sulle ferite del mio assistito (mani e sterno)”. Le parole del difensore dell’assassino reo confesso del commerciante viterbese, l’avvocato Remigio Sicilia (l’altro difensore del killer è il legale Giampiero Crescenzi), ieri ha chiesto e ottenuto dalla corte d’assise che si faccia un controllo medico sul corpo dell’americano. Il quale è accusato di aver ucciso Fedeli, oltre che di aver voluto rapinarlo.

Il legale difensore dell’imputato ha anche chiesto una perizia informatica sul telefonino del suo assistito: nello smartphone c’è una applicazione che traduce dall’inglese all’italiano e viceversa. L’avvocato vuole sentire i dialoghi tra il 23enne Pang e Fedeli durante la colluttazione che ha portato alla morte del 74enne commerciante. Ottenuta anche la facoltà di effettuare questa perizia.

Michael Aaron Pang, reo confesso omicida di Norveo Fedeli

La difesa, però, non ha ottenuto un’altra perizia: quella psichiatrica. Il giudice Silvia Mattei, presidente della corte (l’altro togato è Giacomo Autizi), ha respinto – almeno per il momento – una perizia sulle condizioni mentali dell’americano di origini sudcoreane. No anche all’istanza di giudizio abbreviato: Sicilia aveva sollevato questioni di costituzionalità rispetto alla legge che vieta il rito abbreviato – sconto di un terzo della pena in caso di condanna – per reati punibili con l’ergastolo (per Pang c’è questo rischio). La corte ha rigettato le eccezioni della difesa. Che ribadisce: “Pang ha confessato di avere ucciso Fedeli, ma nega che volesse rapinarlo. Inoltre, ha subito un’aggressione e si è difeso”, aggiunge Sicilia.

Ovviamente, l’avvocato della famiglia Fedeli è di tutt’altro avviso rispetto alle parole del collega della difesa: “Norveo Fedeli è stato ucciso in modo brutale”. Insomma, per l’avvocato Fausto Barili non c’è stata alcuna aggressione da parte del 74enne.
Ieri mattina, nell’aula 7 del tribunale di Viterbo, la titolare dell’inchiesta, la pm Eliana Dolce, ha dato il la alla prima udienza del processo in corte d’assise per l’omicidio di Norveo Fedeli. Il fattaccio avvenne nel negozio del commerciante di 74 anni, in via San Luca. Era il 3 maggio 2019: Fedeli fu trovato in una pozza di sangue, ucciso a colpi di sgabello. A meno di 24 ore dal delitto, il reo confesso Pang fu individuato e catturato a Capodimonte dai carabinieri: i pesanti capi di imputazione contro di lui sono l’omicidio volontario e la rapina. La quale è, per la pubblica accusa, il movente del delitto: una manciata di vestiti del valore di meno di mille euro, alla base del reato.

La corte d’assise ha calendarizzato le udienze del processo: il 28 gennaio prossimo ci saranno i primi testimoni della pubblica accusa, e saranno conferiti gli incarichi ai periti. Poi si tornerà in aula 7 il 31 marzo, il 28 aprile, il 26 maggio e il 30 giugno.

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