Panunzi come Salvini: “Apriamo i porti allo sviluppo”… e i primi a criticarlo sono gli ex Pd!

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A sx il consigliere regionale Enrico Panunzi; a dx l'ex sindaco di Marta, Lucia Catanesi

“Quest’estate i comuni di Marta, Capodimonte e Bolsena potranno consentire in via transitoria le attività portuali”.

Ecco l’ultimo, in ordine di tempo, trionfale annuncio del consigliere regionale Enrico Panunzi che, con la saggezza del buon padre di famiglia, ci tiene a rassicurare cittadini ed operatori dei comuni lacuali che si tratta di: “Una misura necessaria per aiutare il turismo a ripartire, messo in crisi dall’epidemia di Coronavirus.

Sarà quindi consentita la possibilità di ormeggiare le imbarcazioni nei porti di Marta, Capodimonte e Bolsena. Viene risolta una criticità che rappresentava un freno a un settore economico molto importante per questa parte della Tuscia”.

Una dichiarazione sicuramente incoraggiante, di primo acchitto, che però, ad un’attenta riflessione, suona però un pò come una presa in giro, tanto da meritare di essere inserita nei tanti proclami della Regione tutta apparenza e poca consistenza.

In primis i porti di Bolsena e Capodimonte non sono mai stati chiusi e quindi parlare di una riapertura appare quanto meno pleonastico.

Un discorso a parte va fatto per il porto di Marta, gravato da più di una problematica, innanzitutto dal punto di vista legale.

Nel dicembre dello scorso anno, infatti, è partito un processo che vede coinvolti il sindaco Maurizio Lacchini, l’ex sindaco Lucia Catanesi ed il dirigente Giacomo Scatarcia.

L’accusa è di violazione di norme ambientali ed abuso d’ufficio tramite falso ideologico in quanto, secondo gli inquirenti: “la realizzazione della nuova opera ha costituito anche presupposto per l’illecita percezione da parte dell’amministrazione comunale di proventi economici corrisposti dai turisti con l’attracco delle imbarcazioni, utilizzando attrezzature non collaudate.”

Ora che il consigliere Panunzi si avventuri in dichiarazioni trionfalistiche e poco credibili va anche bene, ma che a smentirle sia una ex rappresentante autorevole del suo stesso partito, il precedente sindaco Lucia Catanesi (una degli imputati al suddetto processo) appare quantomeno surreale.

L’oggetto del contendere è il problema mai risolto dell’insabbiamento del porto di Marta, che costituisce il secondo ostacolo alle previsioni ottimistiche di Panunzi.

A sollevarlo, in un lungo comunicato in risposta al consigliere regionale sono i consiglieri martani Consalvo Dolci, Dania De Grossi  e la stessa Lucia Catanesi che scrivono:

“Perplessità che derivano dall’insabbiamento quasi totale dell’incile del fiume Marta, luogo di accesso delle imbarcazioni al relativo porto.

Forse la Regione trascura o non ricorda, le numerose richieste di intervento di dragaggio, effettuate dal comune…

ciò sicuramente per garantire la sicurezza della navigazione e della pubblica incolumità dei cittadini, ed ovviamente per non far ricadere su una comunità già fortemente penalizzata e tartassata ulteriori responsabilità civili e penali per eventuali danni che ne dovessero conseguire….”.

A quanto sembra, insomma, non siamo gli unici ad avere perplessità sulle “promesse da marinaio” del consigliere Panunzi….

 

 

 

 

 

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