Parcheggio selvaggio a Villa Immacolata, parla il comandante dei Vigili Urbani

Vinciotti sottolinea la necessità di una maggiore coordinazione per risolvere il problema

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Non è bastato agli automobilisti l’incidente avvenuto poche sere fa per via della scarsa illuminazione e della visibilità ostruita dal parcheggio selvaggio: i residenti della zona segnalano che dal giorno seguente, fuori Villa Immacolata su strada Sammartinese, era già anarchia; pare che il costo del parcheggio sia fuori dalla portata di molti.

Interviene sulla questione il Comandante dei Vigili Urbani, Mauro Vinciotti, il quale ribadisce quanto già dichiarato in precedenza dal primo cittadino Arena: “Noi ci possiamo occupare solo del centro abitato; fuori è competenza della Provincia. Ed anche se si attivasse, non si dovrebbe attivare per forza tramite noi, ma potrebbe contattare anche la Polizia o i Carabinieri. Dunque, non possiamo essere noi Vigili urbani il bersaglio”.

Parla con ragione Vinciotti, che involontariamente apre nuovamente il discorso della mancanza di comunicazione tra gli enti e le realtà, fattore che, dopo che il nostro giornale ha interpellato varie figure istituzionali, sembra rilevante e impediente in una questione che – se non scatta questa collaborazione – resterebbe irrisolvibile e contrassegnata da un rimpallo di responsabilità.

“Se mandassi una pattuglia su Strada Sammartinese, la dovrei togliere dal centro abitato, e come da ordinaria amministrazione noi ci dobbiamo occupare prima di questo. Il territorio è esteso, serve un maggiore coordinamento per risolvere il caso”, dice il Comandante.

I residenti, intanto, sempre più allarmati dal rischio che corrono ogni giorno immettendosi in strada, trovano tramite i social un foglio che riporta un’ordinanza del 2017, emessa dalla provincia, secondo cui il tratto di strada incriminato prevederebbe appunto un divieto di sosta e fermata, che però non viene fatto rispettare da nessuno, “Neanche se li chiamiamo” ci dicono “ribadendoci più volte che non possono fare multe perché non vi è il segnale di divieto”. Allora, davvero, occorre che con un po’ di buona volontà, chi di dovere si sieda a un tavolo e metta in ordine una questione spezzettata in mille distinguo e competenze che non comunicano tra di loro… prima del prossimo incidente mortale.

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