Parcheggio ‘selvaggio’, lo sport preferito dagli automobilisti anche a Viterbo!

E' talmente praticato che arginarlo è piuttosto complicato. "Soprattutto per carenza di personale che controlla" rimarca l'assessore Ubertini

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Ammettiamolo! Nessuno può scagliare la prima pietra. E’ accaduto a tutti, almeno una volta, di parcheggiare l’auto ‘a caso’ e le scuse sono sempre le stesse: “se ci fossero più parcheggi…”, “tanto faccio presto…”.

Ma una cosa è parcheggiare non proprio a regola, altro è ‘abbandonare’ la vettura come capita! Intralciando – se non addirittura pressoché impedendo – il passaggio degli altri, oppure occupando lo spazio dedicato alla fermata degli autobus e le corsie dedicate.

Una problematica che interessa sia le zone del centro che i quartieri fuori le mura.

Ma come si può risolvere? E’ la domanda che abbiamo girato all’assessore alla Viabilità e alla Polizia locale Claudio Ubertini.

“Da quando ho assunto la delega della Municipale, sto facendo un’attenta analisi del contesto segnalando continue situazioni di criticità. Il problema di fondo è che, purtroppo, manca il personale. In servizio ci sono sempre 2-3 pattuglie ma se poi devono intervenire per degli incidenti accaduti in altre zone, ci troviamo scoperti per quanto riguarda il controllo di queste situazioni. Stiamo cercando di puntare su una maggiore organizzazione soprattutto nei punti che presentano le criticità più rilevanti. Però ci rendiamo conto che con il personale che abbiamo in forze attualmente è molto complicato!”.

Vuole appellarsi al senso civico dei viterbesi?

“Questo sarebbe l’aspetto primario! Se ci fosse un po’ più di collaborazione e rispetto delle norme e per gli altri, sicuramente il nostro sarebbe un percorso più agevolato. Purtroppo oggi nessuno ha più l’abitudine, la tendenza a rispettare le regole! E noi siamo in difficoltà perché non riusciamo a controllare”.

Gli autisti della Francigena sono particolarmente esasperati, tanto da essere pronti a ‘incrociare le braccia’ se tali situazioni perdureranno, soprattutto il sabato al Sacrario. Come risponde?

“Hanno ragione! In questi ultimi giorni abbiamo fatto una chiacchierata, stiamo vedendo. Intanto già da oggi, sabato, cercheremo di mettere al Sacrario una pattuglia fissa. Sperando che non debba spostarsi per andare a effettuare rilievi per qualche incidente, altrimenti viene meno lo scopo che ci eravamo prefissati!”.

Quindi diventa fondamentale l’assunzione di altri vigili. Qual è lo stato dell’arte con riferimento al concorso?

“Speriamo di riuscire a portarlo avanti senza grossi impedimenti. Ci sono da fissare le date per le prove successive. Spero, se la tempistica lo consente, prima di Natale! Auspicando di poter concludere la procedura a gennaio e di avere quanto prima del personale operativo”.

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