Sì unanime anche per le dediche agli agenti di scorta uccisi con il giudice Borsellino e al sindaco di Rocca di Papa Crestini

Parchi pubblici intitolati a Norma Cossetto e a Raffaele Giorni. L’omaggio di Viterbo

444

Nella Sala d’Ercole è giornata di ricordi e commozione.

Sentimenti innestati dalle descrizioni delle persone e dalle motivazioni alla base delle richieste di intitolazioni di piazze, vie e parchi pubblici.

A iniziare da Norma Cossetto, una giovane 23enne italiana, seviziata, violentata e gettata in una foiba a cui, come richiesto da Fratelli d’Italia, sarà dedicato – con voto unanime – il parco di via del Colle di S. Martino al Cimino.

Alto tasso di commozione poi quando Paolo Bianchini ricorda Raffaele Giorni. “Un amico, frequentavamo il Fronte della Gioventù, ucciso a 19 anni davanti a una discoteca nel 1996 per aver cercato di difendere la fidanzata”.

Occhi lucidi anche per il meloniano Gianluca Grancini quando viene approvata l’intitolazione a Raffaele del parco di via dei Monti Cimini. Poi lui e Bianchini salutano la madre di Giorni, presente in aula.

Sì unanime anche alle richieste, presentate dal capogruppo della Lega Andrea Micci. La prima relativa a dedicare uno spazio pubblico agli agenti, 1 donna e 4 uomini, della scorta del giudice Borsellino e – insieme al magistrato – periti nell’attentato di via D’Ameglio nel 1992. L’altra intitolazione al sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, scomparso nel 2019. Fu l’ultimo a uscire dal Palazzo comunale dopo essersi assicurato che l’edificio, in fiamme per un’esplosione dovuta a una fuga di gas, fosse stato evacuato. Morì qualche giorno dopo per le ustioni riportate e per complicazioni respiratorie dovute al fumo inalato.
Per queste due ultime intitolazioni, ma anche per altre approvate anche dalla precedente amministrazione, il Comune provvederà a individuare parchi e spazi pubblici ancora privi di nome.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui