Parco della Mola in totale abbandono. Fratelli d’Italia: “Il Comune avvii subito un piano di recupero”

A lanciare l'allarme è Gabriele Caropreso, coordinatore locale di Fratelli d'Italia

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Parco della Mola

C’era una volta il Parco della Mola, uno dei più bei parchi naturalistici della Tuscia Viterbese. C’era una volta…perché ora con il passare degli anni e a causa dell’incuria di chi dovrebbe salvaguardare la manutenzione del parco, il livello di degrado che ha raggiunto l’area è vergognoso e inaccettabile. “Chiediamo all’amministrazione comunale di intervenire su questa incresciosa situazione attraverso iniziative mirate di recupero del parco e noi saremo ben lieti di collaborare e dare il nostro contributo.”

Parco della MolaA lanciare l’allarme è Gabriele Caropreso, coordinatore locale di Fratelli d’Italia. “Con questo appello poniamo all’attenzione dell’amministrazione comunale, della cittadinanza e dei movimenti per l’ambiente che operano sul territorio provinciale, lo stato di salute di quella che una volta era l’area verde più bella dell’intero comprensorio dei Monti Sabatini ad un passo da Roma e da Viterbo, un grande polmone di ossigeno, ricco di vegetazione, ridotto oggi ad una pattumiera. Un parco abbandonato a se stesso da tanto, troppo tempo inspiegabilmente. Una volta il Parco della Mola era frequentatissimo in primavera e soprattutto in estate, perché con la sua vasta area verde e le piscine di acqua solfurea costituiva un’attrazione turistico paesagistica, ma purtroppo una serie di amministrazioni inadeguate hanno causato che il Parco fosse abbandonato al suo destino, ai vandali, all’incuria, al degrado, quando invece attraverso una manutenzione adeguata, potrebbe essere fonte di attrazione e svago per gli abitanti di tutta la zona e non solo.”
Un’ amara fotografia di questo sito naturalistico, che da decenni attende un recupero che non arriva mai.

Parco della Mola“Nonostante le puntuali promesse di ogni campagna elettorale, il sito é divenuto un accumulo di rami e sterpaglie, rifiuti di ogni tipo, aree divelte, con le vasche che sono un ricordo, soppiantate da acqua melmosa. Uno squallido spaccato del livello di degrado che un parco possa raggiungere. Una situazione triste, indegna, proprio in un paese come Oriolo, dove spesso ci si vanta di essere un comune virtuoso e attento alla tutela dell’ambiente. L’ inspiegabile decisione di abbandonare un’ area verde di cotanta rara bellezza, si aggiunge alla decisione sciagurata di amministrazioni passate che hanno preteso a tutti i costi, la ricostruzione del mulino, quello che doveva essere il “Museo del pane” costato circa duecentomila euro, realizzando così quella che già ai tempi definimmo un’autentica cattedrale nel deserto con il risultato di un’ enorme spreco di denaro pubblico. Con l’arrivo della primavera, ai cittadini sarebbe cosa gradita uscire ed usufruire di quest’ area, ma sfortunatamente questo non è possibile. Crediamo che sia doveroso assicurare agli utenti degli spazi aperti dignitosi, sicuri e puliti in cui grandi e piccini possano trascorrere ore di spensieratezza e visto che le possibilità ci sono, si faccia in modo e maniera che ci sia anche la volontà. Noi siamo pronti a collaborare con le nostre idee per un piano di recupero che renda il Parco della Mola adeguato all’utilizzo. É un diritto per la cittadinanza e un dovere per gli amministratori”.

Fratelli d’Italia Oriolo Romano
Circolo Giorgio Almirante

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