Parco di Vulci: la “Pompei Etrusca” dell’Alto Lazio

La "Pompei Etrusca" di Vulci aspetta di essere scoperta dal turismo. Una vera perla per l'area dell'Alto Lazio.

1352

Gli etruschi, il misterioso popolo che ha abitato i nostri territori, non ci ha lasciato solo necropoli, cioè cimiteri, ma anche una città sepolta. Ma dov’è? A pochi passi da noi.

Mentre nel territorio di Tarquinia e Cerveteri sono rimasti in piedi solo monumenti sepolcrali, ma nulla delle loro abitazioni, a Vulci ci sono tracce visibili di un vissuto urbano etrusco.

Dopo la leggendaria scomparsa della stirpe etrusca, le città che abitavano vennero conquistate dai romani, poi, seppur ampiamente rimaneggiate nel corso dei secoli, ne conservarono l’originario impianto.

E questo appunto è avvenuto a Vulci, dove tra le sue vestigia si ritrova il senso del vivere etrusco, misterioso sì, ma sempre vita di una comunità.

Oggi, facendo una visita nel relativo Parco (situato nel Comune di Montalto di Castro) ci si rende conto di come fosse realizzata un’urbanistica di città etrusca nel III-IV sec. a.C. nonostante i successivi “aggiustamenti” romani… lascio alla fantasia del turista ed alla scienza dell’archeologo il resto.

Un vera Pompei etrusca! Così appare di giorno in giorno dagli scavi archeologici in atto.

A Vulci non è presente solo la “Tomba Francois”, che ha reso famoso nel mondo questo luogo, ma anche una serie di elementi urbani preromani che danno possibilità di scoprire un’autentica città etrusca per troppo tempo sepolta in territorio altolaziale.

Una gita a Vulci vale proprio la pena, ma quale “pena”! Un vero piacere passare una giornata di primavera all’aria aperta. Dopo un’occhiata al Ponte dell’Abbadia, costruito nel XII sec. sulla base di quello etrusco del III sec. a.C., con pochi chilometri in auto si arriva al Parco di Vulci.

Una passeggiata di tre km (per chi intende effettuare una visita completa) vi porterà attraverso le vestigia etrusche-romane in un bosco di fiaba sino all’apparire di un suggestivo laghetto formato dal Fiume Fiora, noto come “Laghetto del Pellicone”.

Un perfetto mix di archeo-cultura e trekking in terra di maremma… i Tour operator di Civitavecchia che collaborano con le compagnie di crociera sono avvisati!

vulci

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui