Park di Orte: per i nuovi servizi (inesistenti) spunta anche un finanziamento regionale

I pendolari non residenti si troveranno a pagare le tanto sbandierate migliorie, due volte, con l'aumento del ticket e con le tasse

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Parcheggio di Orte, non si placano le polemiche. Anzi.

Dopo le numerose proteste dei pendolari non residenti che si sono visti aumentare il ticket di oltre il 50%, senza ricevere alcun miglioramento dei servizi, ecco che spunta un nuovo documento, pubblicato sull’albo pretorio del Comune lo scorso 8 ottobre.

Nella determina n.197 si dichiara esplicitamente che: “Vista la lettera prot. 9393 del 07/07/2017 del Sindaco, con la quale lo stesso ha comunicato al settore LLPP comunale che a seguito di un accordo raggiunto con le Amministrazioni Comunali di: Gallese, Vitorchiano, Vignanello, Vasanello, Bassano in Teverina, Amelia e Penna in Teverina, è intenzione della Amministrazione Comunale di realizzare lavori di riqualificazione del parcheggio nodo di scambio FFSS Via Molegnano, con installazione di sistemi di riscossione automatici, protezioni ombreggianti in materiale non conduttore sotto la fascia dell’elettrodotto, nuove coperture nelle altre zone con pannelli foto voltaici, completamento della strada di accesso con realizzazione di pubblica illuminazione, marciapiede/pista ciclabile, guardrail, inerbimento versante rilevato, riqualificazione dell’immobile all’interno del parcheggio da destinare a servizi per gli utenti…..

con richiesta di finanziamento regionale…il Sindaco ha manifestato per le vie brevi al settore LLPP la volontà di approvare il progetto e di richiedere finanziamento alla Regione Lazio a totale copertura dell’importo dello stesso….

In pratica, per le stesse giustificazioni per le quali è stato aumentato il biglietto (installazione di sistemi di riscossione automatici, protezioni ombreggianti in materiale non conduttore sotto la fascia dell’elettrodotto, nuove coperture ecc.ecc ) ora si richiederà anche un finanziamento regionale.

Si concretizza così l’epilogo assurdo che i non residenti si troveranno a pagare due volte per lo stesso servizio, tra l’altro al momento inesistente.

Nella determina si specifica, inoltre, che questo è un accordo siglato con i sindaci dei comuni vicini che, in questi ultimi tempi, almeno a parole, hanno dimostrato la loro vicinanza ai pendolari.

Si tratta di nuovi sviluppi destinati, sicuramente, a scatenare nuove infuocate discussioni.

 

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