Parla Camilli: “Iscrivo la Viterbese, questo il mio ultimo atto di amore”

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“La Viterbese verrà iscritta come ultimo atto d’amore”. Dopo un lungo periodo di incertezza, Piero Camilli annuncia la decisione di iscrivere la squadra al prossimo campionato. Di questo e tanto altro il presidente gialloblù ha parlato questa mattina davanti ai giornalisti nella sala stampa del “Rocchi”. Una conferenza voluta dallo stesso Camilli, proprio per fare chiarezza sulla situazione, resa confusa dalle mille voci uscite in questi giorni.

Nonostante l’iscrizione, però, dal punto di vista personale ripensamenti non ce ne sono stati: “La mia decisione di vendere la Viterbese è irrevocabile. Io la Viterbese l’ho fatta iscrivere, ma a Viterbo non ci metto più piede. Se non lo avessi fatto si sarebbe dovuto ripartire dalla Serie D. I documenti erano pronti da un mese, mi hanno convinto i miei figli a farlo. Con il mio caratterino ci ho messo del mio, ho sempre combattuto nonostante ci abbiano massacrato quest’anno. Questo è il mio ultimo atto d’amore.”

Stanchezza, rabbia, delusione, amarezza. Sono queste, quindi, le sensazioni che emergono dalle parole del patron gialloblù. Sentimenti che scaturiscono da un numero notevole di fattori. Il principale di questi rappresenta Viterbo e le difficoltà emerse in questa città nel fare calcio. Camilli esprime il suo disappunto presentando dei numeri riguardanti gli incassi del botteghino. Dati oggettivi e indiscutibili, non comparabili con quelli delle altre piazze. Nemmeno nelle partite più belle e importanti ci sono stati grandi aumenti, escludendo Monza e Arezzo. Soltanto quei pochi e fedelissimi tifosi hanno accompagnato la squadra ovunque. A loro infatti, vanno i ringraziamenti del presidente.

Partecipazione e poco coinvolgimento del pubblico, quindi, come causa principale dell’addio. Continua a proposito Camilli: “Io ho fatto di tutto, ho vinto eccellenza, Serie D, la Coppa Italia, di più non si poteva. Quando l’ho presa la Viterbese non esisteva più, era fallita. Ho messo tre milioni all’anno per questa squadra, di tasca mia, sperando che la città si svegliasse. Ora basta. Sono successe troppe cose per poter andare avanti. Il calcio a Viterbo non interessa a nessuno, non è una città da Serie C.”

Con l’iscrizione che arriverà in giornata, una parte di futuro della Viterbese viene chiarita. Ma resta da capire ancora chi sarà al comando della società nella prossima stagione. Anche di questo ha parlato Piero Camilli. “Io la Viterbese la regalo, non cerco soldi dalla vendita. Ho avuto degli incontri, ma il problema è che Viterbo non interessa a nessuno. Aspetto che si facciano avanti dei compratori seri, fino a quel momento si andrà avanti con i tesserati e la Beretti. La situazione economica della Viterbese è ottima, ho sempre pagato tutto. Il settore giovanile è buono, questa è una società sana. Le condizioni per farsi avanti ci sono.”

Dopo anni di amore, passione e investimenti, Piero Camilli è davvero intenzionato a lasciare. Ora la priorità è trovare un acquirente nel più breve tempo possibile. Nonostante l’iscrizione, il futuro non è ancora tutto rose e fiori. Ora il rischio è quello di giocare un campionato con una rosa non all’altezza. Senza la vendita, infatti, molti giocatori se ne andranno e non verrà fatto mercato. La Serie C è assicurata grazie all’iscrizione last minute, ma ancora, quindi, c’è tanto da risolvere.

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