Parroccini (FI): “Auspichiamo risoluzione rapida problema Ptpr. Imprese e famiglie devono avere delle risposte”

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Si torna a parlare di Ptpr, il piano paesistico territoriale regionale, in particolare di quello redatto dalla Regione Lazio, recentemente cancellato dalla Corte Costituzionale. Ad intervenire questa volta è Claudio Parroccini, esponente di Forza Italia nonché

Presidente del Consiglio comunale di Civita Castellana e Responsabile provinciale attività produttive del partito fondato da Silvio Berlusconi.

“C’è un ritardo enorme – afferma Parroncini – che sta causando una brusca frenata sull’economia della nostra provincia, ed è causato dalla cancellazione del PTPR (Piano Territoriale Paesistico Regionale Lazio) da parte della Corte Costituzionale. Da quel 17 novembre 2020 è passato ormai molto tempo senza alcuna risposta incoraggiante per imprese e cittadini da parte della Regione Lazio, che si è trincerata dietro ad un incomprensibile silenzio. Oggi, ci si trova nella condizione di non poter usufruire, ad esempio, del credito d’imposta “bonus 110%” poiché la normativa di salvaguardia, precisamente l’art. 21 della L. 24/1998, limita fortemente gli interventi sugli edifici a ‘ordinaria e straordinaria manutenzione, risanamento, recupero statico ed igienico e restauro conservativo'”.
“Tutti i comparti economici del settore – prosegue Parroccini – come ad esempio le imprese edili, stabilimenti balneari, impianti sportivi e i campeggi stanno aspettando che la Regione Lazio batta un colpo e possibilmente lo faccia in senso migliorativo e non, come molto spesso accade, peggiorativo.  Come Forza Italia saremo al fianco delle imprese e dei cittadini per cercare nel minor tempo possibile di trovare una soluzione soddisfacente per il nostro territorio cosi che si possa ripartire investendo in questi settori che dovevano essere interessati positivamente dagli incentivi di recente stanziamento e che, invece, ne stanno paradossalmente subendo gli effetti”.
“Nel frattempo – conclude l’esponente civitonico di Forza Italia – auspichiamo che la Regione si adoperi per supplire a questa mancanza normativa, per la quale oggi stiamo pagando un caro prezzo. Ringrazio le tante associazioni di categoria, con le quali stiamo dialogando in queste settimane, per l’impegno che stanno mettendo in questa direzione”.

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