“Pasqualina & Friends”, l’associazione che combatte il problema del randagismo

“Pasqualina & Friends” si adopera da diversi anni nel territorio della bassa Sabina per arginare e risolvere, in parte, il problema del randagismo.

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L’Associazione di volontariato “Pasqualina & Friends” si adopera da diversi anni nel territorio della bassa Sabina per arginare e risolvere, in parte, il problema del randagismo. Costituitosi nel Maggio del 2015, con sede legale a Poggio Mirteto, il gruppo è composta da volontari che investono tempo, risorse e soprattutto amore, nel recuperare ed accudire i randagi fino al momento dell’adozione.

Scopo dell’associazione è stato quello di realizzare un progetto che avesse come obiettivo quello di presentare alle Istituzioni locali una valida ed utile alternativa al canile. È così si è individuato uno spazio verde, di proprietà del comune di Poggio Mirteto, adibito a stallo dove poter ospitare un numero limitato di cani.

“La gestione essendo fatta da unici volontari – spiega Ylenia De Luca vicepresidente dell’associazione – presuppone una cura eccellente dell’animale, ed una libertà maggiore poiché i nostri amici a quattro zampe non conoscono la reclusione nella gabbia, cosa che non potrebbe accadere nei canili sanitari per l’elevato numero di ospiti. Il nostro progetto ha anche valenza sociale – continua De Luca – poiché crea aggregazione e permette ai giovani (e non solo) di investire parte del proprio tempo in una causa valida e nobile. Dobbiamo ringraziare la visione futuristica del sindaco Giancarlo Micarelli che ha compreso la necessità di individuare una zona verde dove far nascere questo ricovero. Lo stallo ha poca capienza che cerchiamo di rispettare salvo casi di emergenza che ci hanno visto ospitare numeri più alti di pelosi, ma poiché i cani da noi vivono liberi per il loro bene dobbiamo sempre valutare chi e quando inserire. L’alimentazione, la cura e la gestione dei cani è tutta sulle nostre spalle così come la manutenzione del terreno comunale su cui sorge il nostro stallo. Riusciamo a sopravvivere grazie ai nostri soldi – sottolinea il vicepresidente – le donazioni delle persone, la vendita dei gadget, il 5×1000 e le varie giornate che organizziamo. Abbiamo deciso di fare un servizio di diffusione ed informazione tramite la pagina Facebook di tutti i cani abbandonati, scappati o in pericolo”.

Dal 2015 ad oggi sono stati fatti adottare circa 277 cani in tutto il centro e nord Italia. Le adozioni seguono il normale iter del canile, controlli, pre e post affido, e prassi sanitaria completa. Anche il colosso americano Amazon ha riconosciuto la valenza dell’Associazione, conferendo a Pasqualina & Friends il premio di “associazione valevole sul territorio”.

Nel corso degli anni è stato inoltre istituito un evento denominato  “Una Giornata da Cani” arrivato già alla sua sesta edizione. Una giornata di sensibilizzazione sul tema con esibizioni e sfilata canina. All’evento  hanno partecipato anche personaggi dello spettacolo come Flavio Insinna, Erika Gottardi, Fabrizio Rondolino e Simona Ercolani.

“Il giorno di Pasqua del 2014 abbiamo trovato una femmina di pastore maremmano (da qui il nomignolo di “Pasqualina”) in evidente stadio avanzato di malattia e di denutrizione – racconta commossa Ylenia De Luca – rannicchiata sul ciglio della strada alla riserva del Tevere Farfa. Poi si è fatta notte ed ha iniziato a piovere, Pasqualina si è allontanata e l’abbiamo persa di vista. Dopo un po’ di ricerche ce ne siamo andati, ma non ci siamo arresi. Due giorni dopo l’abbiamo ritrovata, e dato che le autorità competenti non ci sono venute incontro, abbiamo chiamato privatamente una veterinaria. Così abbiamo scoperto la razza del cane, la sua età approssimativa e anche la sua malattia ossia la leishmaniosi. La sua diffidenza nei nostri confronti (conseguenza più che naturale di abbandono ed evidenti percosse e maltrattamenti subiti in passato) è andata notevolmente diminuendo, lei si è fidata di noi e noi dovevamo ripagare la sua fiducia. Il passo successivo è stato il trasferimento in uno spazio offertoci da un privato che in breve è diventato la casa di Pasqualina e successivamente si trasformerà nel nostro primo stallo. Non avevamo minimamente idea di quali sarebbero state le conseguenze del nostro incontro con Pasqualina. Grazie a lei oggi siamo una associazione a tutti gli effetti – conclude Ylenia – con uno nostro stallo ed una struttura che sta prendendo forma ogni giorno di più.”

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