Il Governo pensa a un pass non obbligatorio che consentirà di spostarsi tra regioni di colore diverso e accedere ad eventi culturali e sportivi. Nel Lazio rilasciati già mezzo milioni di certificati vaccinali

Pass vaccinale: per l’estate 2021 l’Italia guarda al modello UE

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Possibilità di circolare liberamente tra le regioni e partecipare ad eventi culturali e sportivi: ciò potrebbe trasformarsi in realtà con il pass vaccinale a cui l’Italia sta pensando in vista dei prossimi mesi, sulla base di quello proposto dall’Unione Europea.

Si tratterà di un certificato non obbligatorio – le cui modalità di rilascio restano ancora da definire – che attesti che l’individuo abbia completato il ciclo vaccinale, sia guarito dal Covid o abbia effettuato un tampone con esito negativo poche ore prima.

In vista delle riaperture del prossimo 26 aprile, con il ritorno della possibilità di spostarsi tra regioni dello stesso colore, il “pass” potrebbe permettere anche di recarsi in zone con fascia di rischio diversa dalla propria: un fattore decisivo anche per l’apertura della stagione estiva 2021.

Nel frattempo tra le regioni italiane il Lazio ha già rilasciato circa mezzo milione di certificati vaccinali ai residenti che hanno completato il ciclo di immunizzazione, su oltre un milione e mezzo di somministrazioni effettuate.

In esso vengono specificati i dati anagrafici, prima e seconda dose, tipo di vaccino ricevuto e numero del lotto dello stesso. L’assessore alla Sanità D’Amato ha chiarito che “Il 15% ha già consultato il proprio attestato vaccinale che ha un sigillo digitale di garanzia la cui autenticità è verificabile attraverso la app salute Lazio ed è disponibile anche in lingua inglese. Il Lazio è pronto per la Green card“.

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