Passata è la tempesta? No, ma ricomincia la movida viterbese!

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“Passata è la tempesta” scriveva Giacomo Leopardi in una celebre poesia.
In Italia, purtroppo, la tempesta coronavirus non è passata. Si è solo attenuata.

A Viterbo, si cerca di tornare alla normalità. Tante persone ieri pomeriggio, al Corso Italia, nei negozi e a passeggio. Molti ragazzi hanno cominciato di nuovo a prendere l’aperitivo soprattutto all’aperto, vista la bella serata calda. Molte prenotazioni anche nei ristoranti e nelle pizzerie locali.
Tutto, sotto i tricolori, che ancora sventolano dalle finestre aperte.

La movida, dopo il blocco, sta ricominciando.

Dal 3 giugno cadrà un altro noto divieto nella gestione della fase 2 dell’emergenza coronavirus: potremo andare liberamente in una regione diversa da quella nella quale risiediamo (ora è possibile solo per motivi di lavoro, salute o estrema urgenza). Ma questo solo in linea teorica, perché gli spostamenti potrebbero essere limitati a seconda del livello del rischio di contagio delle singole regioni.

In particolare, una delle ipotesi allo studio del governo è quella secondo la quale potrebbe non esserci alcun divieto solo tra regioni che sono allo stesso livello di rischio.

Fondamentale sarà il report settimanale dl monitoraggio pubblicato dall’Istituto superiore di Sanità e dal Ministero della Salute sulla base del quale si valuterà se esistono le condizioni per lo spostamento interregionale.

Nel frattempo, i viterbesi si godono la loro città e il Lazio, riscoprendone le bellezze naturali e storiche.

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