Così l'assessore al Commercio sintetizza i risultati del tavolo con residenti e commercianti di San Pellegrino

Patto della notte, Mancini: “Avanti così! Effetti positivi in termini di sicurezza e decoro”

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A sx l'assessore Alessia Mancini, a dx folla la sera tra le vie del centro

Ieri pomeriggio prima verifica degli effetti del piano per la notte. Da qualcuno considerato come una misura anti-movida per via della stretta data sugli orari notturni di chiusura.

Quello che nasceva come un tavolo tra Comune, associazioni di categoria e residenti, in realtà è  diventato quasi un summit. Per la prima volta il parterre degli attori interessati era nutrito e quasi completo. Erano presenti i rappresentanti dei gestori di locali del centro storico e del quartiere fucsia, i responsabili dei residenti di S. Pellegrino, il notaio Fortini in rappresentanza di residenti e commercianti del centro storico, i referenti dei B&B di S. Pellegrino, il presidente di StayinTuscia (strutture extralberghiere) Aliperti, tutte le associazioni di categoria, il responsabile di un’associazione di consumatori, un rappresentante degli studenti, un delegato delle associazioni studentesche e il responsabile del sindacato locali da ballo.

Un incontro convocato dall’assessore al Commercio Alessia Mancini per “monitorare la tenuta delle deroghe e se gli strumenti messi in campo fossero idonei. Ognuno ha rappresentato il proprio punto di vista relativamente agli effetti del patto per la notte”.

Diversi i dati emersi dal tavolo. Il primo è che il patto ha funzionato. Prova ne è “che in 3 mesi si è verificato un solo episodio che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine”. Un dato positivo che però ha un rovescio della medaglia. Ed è la stessa Mancini a segnalarlo: “La chiusura anticipata delle attività ha portato a una riduzione netta del numero di persone che frequentano S. Pellegrino e quindi degli incassi dei commercianti”.

Altro dato: alcune delle deroghe concesse per periodi e per eventi speciali non hanno creato problemi a residenti, turisti e agli ospiti dei B&B.

Inoltre tutti concordi sul fatto che il vero problema è quello dei controlli. Magari con la presenza di una pattuglia fissa in zona che fungerebbe anche da deterrente.

Oltre ai dati oggettivi, dal tavolo sono uscite anche delle proposte.

Gli esercenti hanno chiesto di derogare per tutti l’orario da mezzanotte alle due con l’impiego degli steward. L’assessora, pur ribadendo che il piano del commercio prevede la chiusura alle 24, si farà portavoce come già nei mesi precedenti verso la sua maggioranza.

Dalle associazioni di categoria invece è giunta la proposta di convocare il prima possibile un tavolo interassessorile. “Un incontro finalizzato – spiega la Mancini – a redigere un Piano urbanistico del commercio perché prevede una serie di strumenti accessori che tutelerebbero residenti e commercianti, superando per alcuni aspetti il Piano del commercio”.

Anche gli studenti hanno rappresentato le loro necessità, in particolare i loro timori. Temono che l’università, al di là dell’offerta formativa, possa risultare meno appetibile a causa di questi provvedimenti.

“Il patto per la notte – commenta Alessia Mancini – ha sortito effetti positivi per quanto riguarda sicurezza e decoro. Per questo, da assessore che sta dalla parte dei commercianti, ho avanzato una proposta che potrebbe costituire la possibilità di una piccola apertura verso le attività più meritevoli. Ho chiesto se fossero d’accordo nel considerare e valutare una serie di requisiti strutturali per dare delle deroghe specifiche, soprattutto in vista dell’estate. Nella fattispecie, ipotizzare di concedere mezz’ora in più alle strutture in cui non c’è musica né somministrazione di superalcolici. Naturalmente è un’idea che sottoporrò alla maggioranza per verificare se tale possibilità è praticabile”.

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