Paura nelle case di riposo. Tamponi per tutti a Villa Immacolata?

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Case di riposo sempre più a rischio. Gli anziani ricoverati presso delle strutture devono convivere oggi con una situazione veramente critica e delicata: da una parte l’impossibilità di incontrare familiari e parenti, dolorosa per entrambe le parti, dall’altra la paura di un contagio.

Un focolaio improvviso, in strutture di questo tipo, potrebbe trasformarsi in vera e propria tragedia, come un fiammifero acceso in un pagliaio, anche considerando che molti ospiti sono affetti da Alzheimer o demenza senile, dunque non si renderebbero conto di ciò che succede attorno a loro.

Così è già successo in molte residenze per anziani nel Lazio e in Italia.

Ora c’è paura anche a Viterbo, dopo un decesso sospetto a Villa Noemi, dopo il malore di una donna dimessa da una struttura viterbese e dopo che un’operatrice sanitaria di Villa Immacolata è stata ricoverata a causa del coronavirus.

Purtroppo infatti, dopo il caso della donna di Montalto di Castro, che si sarebbe sentita male dopo qualche giorno dal ritorno a casa da un ricovero a Villa Immacolata, attualmente un’operatrice socio sanitaria della stessa struttura, conosciuta e apprezzata da tutti, è risultata positiva al Covid 19 ed è ricoverata ora all’ospedale di Belcolle.

Ci sono ovviamente forti preoccupazioni per gli anziani e i pensionati, la categoria più fragile esposta a questo virus, ma anche per il personale che lavora in queste strutture.

Giorgio Allegrini, Presidente provinciale Federdipendenti, ha fatto sapere: «Rivolgiamo un appello alla ASL, al Comune, alla Regione e a tutte le parti interessate affinché si attivino le procedure per effettuare il tampone a tutto il personale, gli ospiti, e i sanitari della casa di cura, al fine di garantire la sicurezza e la serenità di tutte le persone coinvolte in questo drammatico fatto, per dare qualche certezza a tutti gli ospiti, ai lavoratori e ai familiari degli stessi, che sicuramente stanno vivendo momenti di grande preoccupazione e incertezza.”

È estremamente importante che gli operatori in servizio nelle case di riposo siano dotati di strumenti di protezione, come avviene nelle strutture sanitarie ospedaliere, per ridurre al minimo il pericolo del contagio e che siano continuamente controllati, come già viene fatto in numerose strutture per anziani.

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