Pd civitonico a rischio commissariamento? Si gioca tutto sul capogruppo e giovedì arriva Astorre, forse

Il segretario regionale ha partecipato all'incontro viterbese in cui era presente la Benedetti, risultata positiva al Covid

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Il Comune di Civita Castellana

Giovedì 15 ottobre Bruno Astorre, segretario regionale Pd, dovrebbe recarsi a Civita Castellana.

Il condizionale è d’obbligo, visto che l’esponente dem lo scorso giovedì ha partecipato all’incontro di Viterbo in cui era presente la segretaria provinciale Manuela Benedetti, che proprio in queste ultime ore ha annunciato di essere risultata positiva al Covid.

Considerata la delicata situazione che sta vivendo Civita, in termini di emergenza sanitaria, viene spontaneo interrogarsi sull’opportunità di tenere comunque il previsto incontro.

Anche perché, più che a una disamina politica del risultato elettorale del Pd civitonico – un 22% comunque in linea con il trend nazionale -, l’arrivo di Astorre sembrerebbe destinato ad aprire le porte al commissariamento.

Una sorta di ‘punizione’ per non essere riusciti ad arrivare al ballottaggio.

Peccato però che la ricetta  di Astorre, per i prossimi appuntamenti elettorali, sul “candidato vincente espressione di una coalizione” risulti quantomeno singolare se rapportata a quanto accaduto a Civita: un candidato a sindaco, con scarso appeal, imposto da fuori e nessun tentativo di cercare una condivisione con altre realtà per dar vita a una coalizione.

Sicuri che a dover essere ‘puniti’ per l’esito delle urne debbano essere i responsabili di circolo a cui non è stata concessa la possibilità di decidere autonomamente, forti della loro conoscenza del territorio e dei bisogni dei civitonici?

L’eventualità di essere commissariati ha fatto insorgere i dem locali.

Stando a delle indiscrezioni, oltre a un’assunzione di responsabilità avrebbero però fatto presente alla direzione regionale di non vedere condizioni tali da imporre una decisione così drastica.

Secondo i rumors attualmente la decisione di Astorre, più che da un’analisi politica sarebbe condizionata da chi farà il capogruppo in Comune. Da una parte Cancilla Midossi, in quota Panunzi come il segretario regionale, dall’altra il giovane Simone Brunelli che le urne hanno incoronato come il più votato tra i candidati di tutte le liste.

Un braccio di ferro tra chi è stato scelto democraticamente dai cittadini e chi invece imposto dalle pressioni politiche di una corrente.

Questo lo scenario in cui si decidono, se l’incontro si terrà, le sorti del Pd civitonico.

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