Pd contro Cinquestelle, il campo di battaglia è la sanità

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asl viterbo

MONTEFIASCONE/RONCIGLIONE – Lo scontro Cinquestelle-Pd zingarettiano si gioca negli ospedali e in prefettura. Il pomo della discordia sono i punti di primo intervento degli ospedali (quel che ne resta) di Montefiascone e Ronciglione.

Presidi sanitari svuotati negli anni di personale, funzioni e impianti.

In queste ore si consuma l’ennesima battaglia mediatica. A dare il la al botta e risposta tra M5s e Asl è stato un fatto: i grillini dicono che pochi giorni fa è stato portato via il macchinario che permette la rilevazione degli enzimi nel caso di una crisi cardiaca.

Pentastellati che sbandierano la denuncia in prefettura e la loro verità sulla sanità provinciale; e con l’Azienda sanitaria locale (sempre più roccaforte del zingarettiano Enrico Panunzi) che risponde con una nota articolata e ponderosa.

La denuncia dell’M5s. “E’ stato depositato, in prefettura, un esposto/denuncia contro la direzione generale, la direzione sanitaria, la direzione di cure primarie della Asl di Viterbo. E questo è solo il primo passo. Alla fine di febbraio 2019, Giuseppe Cimarello (direttore di cure primarie, Asl di Viterbo) ha dichiarato, nell’aula consiliare del Comune di Ronciglione, che ‘i servizi nel pat (ex punto di primo intervento) di Ronciglione non diminuiranno, ma aumenteranno’. Con grande soddisfazione del sindaco Mario Mengoni”.

Invece, proseguono dall’M5s di Ronciglione, “puntuale è arrivata la conferma di quale sia l’intenzione della Asl di Viterbo (e della sanità laziale il cui commissario ad acta è stato Nicola Zingaretti fino a novembre scorso). Pochi giorni fa, infatti, è stato portato via il macchinario che permette la rilevazione della curva enzimatica nel caso di una crisi cardiaca. Quando si è in presenza di una crisi cardiaca il corpo libera sostanze (enzimi) che possono essere riconosciute. Per farlo ci vuole questo macchinario di cui il personale dell’ex ppi non dispone più. Traduzione: se si presentasse una persona con una crisi in atto il personale sanitario non potrebbe attuare le strategie necessarie per salvargli la vita. E a Montefiascone e a Ronciglione sappiamo bene di che cosa si tratta, dal momento che ci sono concittadini salvati grazie a questi interventi”.

La risposta della Asl. Che interviene “per ristabilire una corretta informazione con la cittadinanza. Attraverso i pat (punto di assistenza territoriale) l’azienda persegue una maggiore appropriatezza e un aumento degli accessi rispetto a quelli registrati in precedenza nei ppi di Ronciglione e di Montefiascone.

I pat sono l’evoluzione organizzativa e il potenziamento, non il declassamento, dei punti di primo intervento. Rientrano nelle azioni che la Asl di Viterbo sta intraprendendo per evitare il ricorso improprio al pronto soccorso.

Il servizio si rivolge esclusivamente a situazioni cliniche di media e bassa complessità.

In più i pat, con la piena operatività, garantiranno la possibilità da parte del medico in servizio di prenotare direttamente al cup gli ulteriori accertamenti diagnostici necessari, senza inviare i pazienti dai loro medici e facilitando, quindi, l’accesso alle prestazioni ambulatoriali e una riduzione dei tempi di attesa”.

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