Pendolari stanchi e infuriati: oggi ritardi e treni soppressi!

Anche stamattina la "tratta della speranza" Roma-Viterbo ha fatto un ennesimo "regalo" ai viaggiatori, ormai stanchi e rassegnati.

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Anche stamattina la “tratta della speranza” Roma-Viterbo ha fatto un ennesimo “regalo” ai viaggiatori stanchi e rassegnati che ogni giorno si augurano – invano – di arrivare in orario a scuola e negli uffici. Ci si fa il segno della croce prima di entrare in stazione! Sono segnalati – con frequenza vergognosa – ritardi (benchè di qualche minuto), guasti agli impianti elettrici, danneggiamento dei treni, fogliame sui binari e altri “fenomeni” che costringono i pendolari a vagare tra stazioni o a cercare soluzioni alternative di spostamento (mai fornite dagli enti preposti!). Quando il ritardo supera i 60 minuti come oggi dovremmo chiamarlo “soppressione della corsa”; lo sfondo è una nota carenza di collegamenti tra il nostro capoluogo e la capitale ormai insostenibile e indicibile in un’era in cui si incrementa costantemente la mobilità pendolare che tocca nel Lazio circa il 50%, dato al di sopra della media nazionale.

Abbiamo raccolto le dichiarazioni di una giovane lavoratrice, C.G. che da 8 anni sopporta le pessime condizioni di viaggio a cui è costretta insieme a migliaia di cittadini: “Mi capita almeno una o due volte al mese di rimanere bloccata venti minuti o addirittura un’ora dentro il treno – ricordiamolo, l’unico esistente che lega Vetralla a Roma – per guasti di varia e singolare natura. Sono e siamo, noi tutti pendolari, STANCHI e INFURIATI!!!”. Lo Stato ci chiede di essere più sensibile ai problemi legati all’inquinamento ambientale imponendo un aumento delle ZTL, maggiori limitazioni del traffico per le auto Diesel e metano, promuovendo anche lo stop totale della circolazione nella fascia verde delle più grandi città italiane. Come possiamo rinunciare all’autovettura privata se i mezzi pubblici sono fatiscenti e non garantiscono un servizio puntuale?

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