Individuati anche molti lavoratori in nero

Percepivano il Reddito di Cittadinanza indebitamente, stanati dalla Guardia di Finanza

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guardia di finanza

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Viterbo, nel corso degli ultimi mesi, ha ulteriormente intensificato l’attività di contrasto ai fenomeni di economia sommersa e lavoro nero, risultati piuttosto diffusi nel territorio della provincia con particolare riguardo a taluni settori economici locali, quale quello della ristorazione.

Questa specifica attività di servizio è costantemente svolta alla tutela del bilancio nazionale, dato che l’evasione contributiva e l’utilizzo di manodopera in nero e irregolare sono fenomeni che causano consistenti danni allo Stato sotto forma di riduzione del gettito fiscale e delle entrate pubbliche, penalizzando chi paga regolarmente, producendo effetti distorsivi sulla libera concorrenza. Non da ultimo, queste fenomenologie illecite ledono i lavoratori stessi, i quali vengono privati dei loro diritti alla tutela assistenziale e previdenziale.

Nel corso del 2019, tuttavia, questo tipo di controllo si è rilevato particolarmente utile anche per scoprire casi di indebita percezione di Reddito di Cittadinanza relativamente a persone che beneficiano di tale prestazione di sostegno al reddito nonostante nell’ambito del loro nucleo familiare loro stessi od altri componenti disponessero di altre fonti di sostentamento.

E’ bene ricordare che il Reddito di Cittadinanza è un beneficio economico riconosciuto ai nuclei familiari in possesso di particolari requisiti di cittadinanza, residenza, soggiorno, reddituali e patrimoniali, che si ottiene presentando all’INPS, telematicamente o presso i centri autorizzati (CAF e Uffici Postali), un’apposita domanda che presuppone una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) da parte dell’interessato sulla posizione patrimoniale e reddituale dell’intero nucleo familiare, con il vincolo di comunicare ogni variazione del profilo reddituale, anche in corso d’anno, perché potrebbe far venir meno la spettanza del Reddito di Cittadinanza.

Ed è sulla veridicità dei dati autodichiarati dai richiedenti che si sono concentrati i controlli dei Finanzieri, vale a dire su quelle informazioni che non emergono dalle verifiche automatiche del sistema ma che possono essere scoperte solo attraverso l’azione di servizio sul territorio e grazie all’incrocio delle notizie contenute nelle diverse banche dati in uso al Corpo.

Gli accessi effettuati per i controlli sul lavoro nero hanno quindi permesso di acquisire informazioni sui percettori di RdC, verificando in 4 accessi che tale beneficio non era dovuto.

Specifiche segnalazioni sono state inviate alla sede I.N.P.S. per la decadenza del beneficio e la successiva attività di recupero delle somme di denaro indebitamente percepite.

Le attività ispettive della Guardia di Finanza, in materia di spesa pubblica, hanno come obiettivo il contrasto ai comportamenti illeciti ed alle frodi perpetrate a danno dei settori previdenziali ed assistenziali, mirando a garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione ed evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto.

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