Perle della Tuscia: i Deltaplani e l’incredibile vista sul Lago di Vico

Un panorama che lascia con il fiato sospeso

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Foto di Matteo Delle Monache

Uno spettacolo incredibile, una visione che lascia col fiato sospeso e fa sentire smarriti per la sua grandezza e unicità: i Deltaplani (“Il belvedere di Poggio Trincera”) sono questo, e chi non vi si reca personalmente non potrà capire, attraverso le foto, la straordinarietà di tale panorama.

Ci troviamo sull’orlo settentrionale della caldera del vulcano (esatto, il Lago di Vico, per chi non lo sapesse, era un vulcano attivo fino a 93mila anni fa, di cui oggi rimane il cratere in cui è situato il lago), vicini a San Martino al Cimino, su un promontorio che, grazie anche al taglio degli alberi, si apre direttamente sulla conca, dai suoi 800 metri di altitudine.

Foto di Chiani Simone

Si recano in zona visitatori di ogni genere: ciclisti, motociclisti, esploratori, camminatori, gruppi di amici e innamorati. Il posto è infatti fresco d’estate, ricco di flora e fauna e, peraltro, davvero molto romantico.

Oltre al lago, da qui, si può vedere bene il Monte Fogliano (alto 970 metri) e l’altura di Monte Venere.

Foto di Salimbeni Yuri

In realtà, per essere più precisi, il luogo si è formato non da un solo cratere, ma da svariati: durante l’attività vulcanica, durata circa 300mila anni, le conche formatesi sono state più di una, e in una di queste sorge proprio il nostro Lago di Vico; il Monte Venere, inoltre, risale all’ultimo periodo di questa movimentata attività sotterranea.

La targa dei “Delta Uno” in ricordo dell’amico

Il luogo, creato appositamente per la partenza dei deltaplani attraverso un’apposita rampa, viene oggi poco usato a tal proposito, soprattutto dal gruppo “Delta Uno”, che dopo la morte in volo di un loro compagno, Luigi, hanno deciso anche di apporre sulla rampa in questione una targa in ricordo dell’amico.

E’ tuttavia visibile, dalla pagina youtube di uno dei componenti, un video in cui il lancio avviene, e si può godere delle meraviglie regalate dal Lago di Vico.

L’opera artistica “Campo Sintonico”

Sulla zona è anche presente un’opera di Matteo Nasini, “Campo Sintonico“, la quale è entrata a far parte del progetto culturale “Lo Spazio del Cielo”, per portare l’arte “sui cammini”. Il termine “sintonico” fa riferimento a uno strumento eolico che genera un accordo di suoni non provenienti dall’uomo; l’installazione, delimitante un perimetro acustico, è un progetto che non produce alcun impatto ambientale ma crea un rumore continuo, autonomo, indeterminato. Tale suono cambia in base alla situazione atmosferica.

Qualche scatto del giovane fotografo Matteo Delle Monache:

Il video sul luogo:

Come raggiungere il luogo:

3926024640

https://maps.app.goo.gl/fwGddUPG9DZXN5ya9

Il punto in cui lasciare l’auto

 

 

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