Perle della Tuscia: il Castello di Montecalvello, appartenuto a un enigmatico pittore

Balthasar Klossowki de Ròla (detto Balthus), enigmatico conte e pittore che vanta esposizioni perfino al Louvre, acquistò il Castello nel 1970. La storia del luogo, comunque, ha origini molto più remote...

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Da Destimap

Montecalvello è una “frazione” di Grotte Santo Stefano, già frazione del Comune di Viterbo; nella sua area si trova questa inimmaginabile opera architettonica, incredibile perché tenuta ancora in ottime condizioni. E’ una destinazione che si allontana dalle canoniche rotte turistiche, particolarmente attrattiva per tutti coloro che amano incontrare luoghi particolari e diversi dal solito.

La storia della struttura è tormentata. Pare che un re longobardo ne avesse fatto costruire il primo nucleo già tra 774 e 776 d.C., ma su questo non si hanno certezze documentarie; sicurezze che si trovano, piuttosto, dal 1200, quando il signore ghibellino Calvelli, da cui deriva il nome del posto, prese il controllo del territorio. Non è chiaro se abbia fatto erigere la sua parte del castello o se l’abbia semplicemente ingrandita.
Dopo alcuni anni saranno i Monaldeschi a divenire signori della piccola località.

Balthus

Passaggi di proprietà si sono poi susseguiti tra famiglie nobili e feudatarie fino al 1970, quando la rocca è acquisita dal pittore/conte Balthasar Klossowki de Ròla (detto Balthus), enigmatico e contestato artista che già in vita ebbe il privilegio di veder esposte le sue opere al Louvre di Parigi. Ancora oggi pare sia possibile trovare il suo materiale di lavoro all’interno della struttura a Montecalvello. La proprietà è rimasta alla sua famiglia.

Va segnalato che nel 2015 fu girato qui “Il racconto del racconti“, film di Matteo Garrone.

Un video del Castello:

Dove si trova il Castello:

https://goo.gl/maps/zURyTZmLsbLoFdu67

castello di Balthus
01100 Montecalvello VT

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