Perle della Tuscia: il Castello Ruspoli e i suoi splendidi giardini all’italiana

Nel suggestivo paese di Vignanello sorge questo spettacolo architettonico, il quale ha da raccontare molto a livello storico, artistico e culturale

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Con la ormai consueta rubrica domenicale Le Perle della Tuscia (clicca qui per le altre puntate) ci spostiamo verso il paese “Cimino orientale” di Vignanello, nell’edificio che, più di ogni altro nel territorio del suo Comune, è in grado di colpire a fondo il cuore di appassionati d’arte, storia e cultura in generale: parliamo, ovviamente, del Castello Ruspoli.

Situato in prossimità di Piazza della Repubblica, nell’apice del Centro Storico del paese, domina una lunga e impressionante strada “a forma di valle”; ha una pianta decisa poiché geometricamente squadrata, e vede la sua imponente massa centrale perimetrata da un fossato. L’accesso, infatti, è possibile grazie a un ponte levatoio.

Nonostante i reperti storico/artistici interni siano degni di nota e meritino certamente una visita, ciò su cui ci vogliamo soffermare perché davvero fuori dal comune sono i giardini: all’italiana come spesso accade in zona, si mostrano nella loro forma perfetta con uno stile evidentemente rinascimentale, risultando un vero piacere per gli occhi di chi li ammira, in particolare dall’alto.

Spiega la Regione Lazio: “Il giardino, realizzato inizialmente su terreno di riporto, presenta siepi miste di alloro e timo con vasi ornamentali di limoni e aranci. In totale è suddiviso in 4 riquadri che rispettano il disegno originario. È costituito da un grande spazio pianeggiante e rettangolare attraversato in lunghezza e larghezza da 4 viali, che formano 12 parterre di bosso allineati e squadrati, racchiudendo al centro una grande vasca recintata da 4 arcate di balaustre”. Da segnalare è la presenza di un “giardinetto segreto” posto a un livello inferiore rispetto al cortile principale.

A livello storico, la costruzione della rocca venne iniziata in una data compresa tra il 1531 e il 1538 da Battista di Domenico Petrono da Caorso, poco prima del noto matrimonio tra il bolognese Sforza Marescotti e Ortensia Farnese, figlia di Beatrice, ossia la feudataria di Vignanello stesso. Il castello voluto da Ottavia Orsini (figlia dell’ideatore, pensate, proprio del Sacro Bosco di Bomarzo) prese il nome “Ruspoli” solo nel 1704.
Il giardino in particolare fu voluto proprio da Ottavia Orsini nel 1610, la quale ha lasciato traccia indelebile del suo amore per questo luogo attraverso le proprie iniziali e quelle dei suoi due figli Sforza e Galeazzo, permettendoci così di risalire alla certa datazione della nascita del giardino.

Oggi è ancora residenza dei discendenti Ruspoli, i quali, avendo peraltro conservato molti oggetti degli antenati, lo mettono a disposizione per visite guidate e varie tipologie di eventi, permettendo così di mantenerlo vivo e “fermo” nella storia italiana di qualche secolo fa.

La visita è consigliata a chiunque. In fondo all’articolo il numero messo a disposizione sulle pagine di riferimento del Castello.

UN VIDEO SUL LUOGO:

COME RAGGIUNGERE IL LUOGO:

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