Perle della Tuscia: il Forte Sangallo di Civita Castellana, fortezza inespugnabile

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Nella zona ovest di Civita Castellana sorge questa imponente rocca fortificata, denominata “Forte Sangallo“. Il nome proviene direttamente dagli architetti che lo eressero: Antonio da Sangallo il Vecchio e Antonio da Sangallo il Giovane.

Realizzata come opera militare dallo Stato della Chiesa tra ‘400 e ‘500 (conclusa nel 1503), è oggi sede del Museo Archeologico dell’Agro Falisco gestito dal Ministero dei Beni Culturali. Tra le varie realizzazioni architettoniche militari dell’intero centro Italia realizzate in quel periodo dallo Stato Pontificio, è con tutta probabilità quella mantenuta in modo migliore.

Realizzare quest’edificio sul versante Ovest si rese necessario per proteggere il paese dalle invasioni nemiche, considerato che a est, nord e sud vi erano già a difesa del borgo profondi costoni di roccia tufacea.

Oltre che roccaforte, fu dimora dei Papi almeno fino agli inizi dell’800, quando divenne carcere, prima politico e poi militare. Nel corso della seconda guerra mondiale venne utilizzato invece come rifugio da tantissime famiglie di sfollati.

Dell’architettura e la sua forma risalta la pianta pentagonale con cinque bastioni su cui Antonio da Sangallo lo progettò; il livello più elevato della fortezza e il mastio vennero dotate di eccezionali postazioni di tiro a coprire tutti i lati della fortezza, rendendola pertanto quasi inespugnabile. Venne peraltro creato artificialmente un profondo fossato per dividere la costruzione dalla campagna e dalla città, garantendo in questa maniera l’ingresso solo con l’utilizzo di un ponte levatoio.

La visita al Forte Sangallo è raccomandabile a tutti, anche a chi presenti minime disabilità fisiche.

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