Perle della Tuscia: la Cascata di Rio Chiaro, nel magico bosco di Castel Cellesi

Il minuscolo paesetto di Castel Cellesi (vicino a Bagnoregio) nasconde nella sua selva una Perla d'inestimabile valore

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©SimoneChiani

Un vero e proprio diamante tra le Perle della Tuscia (CLICCA QUI PER SCOPRIRNE ALTRE), una cascata assolutamente sconosciuta al grande pubblico che forse racchiude nella sua bellezza proprio questa sua natura selvaggia e nascosta: parliamo della Cascata di Rio Chiaro, anche nota come Cascata di Castel Cellesi o Cascata della Ferriera.

Formata dal Rio Chiaro, la preziosissima caduta idrica compie un salto di circa 10-15 metri, sfociando in un laghetto poco profondo che trova il suo emissario in un dolce proseguo d’acque e ponticelli, sempre riconducibili al corso del Chiaro. Molto probabilmente la formazione del salto può essere ricondotto a cause naturali.
Tra le rocce si possono intravedere alcune macchioline rosse, che portano a ipotizzare una consistente presenza di ferro e marcassite all’interno dell’acqua.

La Cascata è preceduta e contornata da un’eterogeneità impressionante di flora e fauna; la ricchezza di vegetazione fa sì che, alzando gli occhi dinnanzi al salto, ci si possa ritrovare degli antichissimi ontani ri-piegati sopra il laghetto, in grado di coprire quasi per intero la porzione di cielo disponibile. Nelle vicinanze, addirittura, ci si può imbattere in meravigliosi e ricchissimi salici.
Scontata la presenza di animali come cinghiali e istrici, o di piante caratteristiche come l’ “orecchia di elefante“.

Il favoloso bosco in cui si cammina (per un sentiero perennemente all’ombra, freschissimo, e dunque adatto anche ai mesi più caldi) si può definire Bosco Colle Polinare.

Nelle vicinanze della Cascata, raggiungibili tuttavia con strade differenti fin dal principio del percorso, si trovano altre risorse storico-naturalistiche interessanti, come le Grotte del Brigante Bracherosce, scavi paleontologici (addirittura sono stati rinvenuti i resti di un elephas antiquus) e di epoca etrusco/romana, un vecchio mulino ad acqua e un’edicola sul Rio Chiaro.

Va sottolineato come il luogo sia egregiamente curato da un’attenta manutenzione da parte dell’Associazione di Castel Cellesi.

La spettacolare camminata, se si va diretti alla cascata seguendo il percorso principale, detto “Stradone”, senza fare deviazioni, porta via circa 40 minuti per l’andata e 40 per il ritorno. E’ un percorso non ad anello, privo di pericoli ma che presenta alcuni punti accessibili solo a chi non soffra di alcun tipo di disabilità fisica. Si raccomandano scarponcini escursionistici e racchette. Attenzione durante (o dopo) le giornate di pioggia a non scivolare sull’abbondante fango.

FOTO DEL LUOGO (CLICCA PER INGRANDIRE E SCORRI) =
[©SimoneChiani]

COME RAGGIUNGERE IL LUOGO =

3389796792 – Guida esperta

42°35’15.7″N 12°08’52.4″E – https://goo.gl/maps/sjQrTu45xUiv6SMLA (Punto in cui lasciare l’auto)

Dal punto in cui si lascia l’auto, appena segnalato con le coordinate e con la posizione da inserire su Google Maps, proseguire il sentiero in discesa progredendo, quando ci sono i bivi, sempre verso valle, e dunque principalmente verso sud-ovest.
Tuttavia, si sconsiglia vivamente di intraprendere questa camminata da soli: conviene sempre andare con qualcuno esperto o che conosce già il luogo, come la guida di cui è stato fornito il numero poco sopra.

Indicazione da seguire in Via della Mola

Un video sul luogo:

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