Uno scenario unico nel suo genere

Perle della Tuscia: la meraviglia del sito di Corviano, tra panorama e storia

Una perla di ineguagliabile valore che regala contemporaneamente reperti storici, scenari naturali unici e panorami mozzafiato

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La rubrica di oggi ha un sapore particolare, perché tratta di un sito/luogo davvero fuori dal comune; se non è unico nel suo genere a livello nazionale, e tuttavia di questo non ne possiamo esser certi, lo è sicuramente per quanto riguarda il Lazio e la Tuscia. Stiamo parlando di un luogo pieno di storia medievale, nascosto ormai dalla macchia e sconosciuto alla maggior parte dei viterbesi. Stiamo parlando di un luogo con una vista incredibile, situato in cima a una rupe. Stiamo parlando, ovviamente (o forse non è, per i più, tanto ovvio) del meraviglioso sito archeologico di Corviano.

Foto di Chiani Simone

Sicuramente questo sarà un nome nuovo per la maggioranza dei lettori, e ciò sta a indicare quanto poco si muovano le associazioni turistiche (comunali e non) in merito alla valorizzazione del patrimonio artistico-naturale della Tuscia. Non conoscere questa zona significa perdersi una meraviglia storico-naturale dal valore inestimabile. Ma passiamo a parlarne per raccontarla quanto più ci sia possibile.

Ci troviamo nel perimetro del comune di Soriano, sul punto più alto di una rupe che è posta su un pianoro di peperino tra i boschi di Vitorchiano e Bomarzo; v’era un villaggio, nell’Alto Medioevo, che probabilmente si insediò qui per la posizione strategica.

Proseguendo nel sentiero che bisogna seguire necessariamente per arrivare in zona (in fondo all’articolo le indicazioni), si incontra per primo un castello medievale, con una cinta muraria ancora ben visibile, sebbene crollata in alcuni punti. Ma il punto forte non è certo questo. Proseguendo ancora un po’, ecco che si arriva in un luogo meraviglioso: su una base rocciosa si apre intorno un’emozionante vista a 180° sulla valle, la quale finisce in una linea d’orizzonte che pare superare anche i confini del viterbese.

E non è ancora finita qui: avvicinandosi al bordo della rupe, sebbene persi nell’immensità che ci si trova di fronte, si notano immediatamente delle scalette che portano fino a sotto-terra, in una serie di grotte/caverne (l’una diversa dall’altra) le quali hanno delle finestre in grado di regalare una vista eccezionale proprio dal loro interno. Un susseguirsi, dunque, di abitazioni createsi (probabilmente) in modo naturale e sicuramente utilizzate in periodo medievale (chissà, magari anche in periodi precedenti) presumibilmente come luoghi di lavoro piuttosto che come vere e proprie residenze.

Ma se pensate che tutto ciò sia già abbastanza, vi dobbiamo smentire ancora: percorrendo successivamente il ben segnalato sentiero si giunge a una necropoli e ai resti di una chiesa, sempre di periodo medievale. Impressionante la presenza, piuttosto libera, di sepolture antropomorfe (sarcofagi in pietra).

Tutto ciò, come se non bastasse, inserito in un contesto di “elevata biodiversità”, ossia di quella condizione naturale in cui si vengono a trovare in poco spazio una varietà elevata di flora e fauna.

Di seguito un video dall’interno della caverna di Corviano, con vista sul verde della valle:

 

Come raggiungere il sito:

Clicca su questo link – Troverai le indicazioni del Comune di Soriano

http://www.comune.sorianonelcimino.vt.it/corviano/come_arrivare.html

3926024640

 

 

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