Perle della Tuscia: la poderosa “Cascata dell’Acquarossa”, tra storia e natura

Un luogo magnifico deturpato dall'azione di alcuni incivili

239
Foto di Simone Chiani

Tra la fitta vegetazione compresa nella zona adiacente all’antica città etrusca di Acquarossa, abbandonata a sé stessa ma presente e nota alla maggior parte dei viterbesi da sempre, ecco sorgere la poderosa “Cascata dell’Acqua Rossa“.

Foto di Simone Chiani

L’accesso alla sorgente, rimasto interdetto per diversi anni a causa di un grosso tronco caduto colpevole di rendere inagibile il percorso, si è ora liberato (chissà se per cause naturali o per il silenzioso lavoro di qualche anima pia) ed è facilmente raggiungibile da chiunque.

Incontrare la cascata in questione significa conoscere un sito naturalistico unico nel suo genere: il colore rosso-rame delle pietre, rese tali dalla presenza di ferro (e di “marcassite“) creano uno scenario introvabile in altre zone della Tuscia, e meritevole di essere conosciuto da tutti, viterbesi e turisti.

L’acqua giunge ai purpurei massi dal colle di San Francesco, opposto e adiacente al Colle di Pianicara, quello su cui sorge la meravigliosamente conservata città romana di Ferento. La fonte è detta “ipotermale” per la sua temperatura acquifera (intorno ai 22°), e l’acqua è composta da acido carbonico per il 99%.

Storicamente parlando, si sono rinvenute tracce, oltre che etrusche, risalenti addirittura al neolitico, periodo in cui sicuramente vi era un forte attaccamento verso lo sgorgare delle acque trattate, poiché esso era oggetto di un vero e proprio culto, il culto dell’acqua. Per questo i luoghi di cui parliamo sono spesso accostati al termine di “sacro“.

Situazione al 09/09/2020

 

Purtroppo, come si diceva precedentemente, la zona è del tutto abbandonata a sé stessa: oltre che una mancanza di controlli costanti in vista di un corretto mantenimento del sentiero, si registra ormai da anni l’attività di “discarica abusiva” proprio all’inizio del percorso, nonostante il grosso divieto presente sul posto e nonostante l’avviso di “zona videosorvegliata“. Tra i vari rifiuti, non abbiamo potuto fare a meno di notare elettrodomestici di grossa taglia e materassi, davvero ingombranti. Una bonifica del luogo con un aumento delle segnalazioni per i turisti sarebbe certamente una grossa spinta all’attività dei viaggi nel viterbese.

 

Un video al momento dell’arrivo:

 

Come raggiungere il luogo:

3926024640

https://goo.gl/maps/UNvnvedz6kHRcPGD8

Sentiero in cui entrare per raggiungere le cascate

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui