Indicazioni storico-culturali e itinerario

Perle della Tuscia: la Torre di Castel d’Asso e la sua vista mozzafiato

Anche se non particolarmente conosciuta, la torre è una perla medievale capace di regalare un panorama spettacolare

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Procediamo con questo nuovo episodio della rubrica domenicale sulle meraviglie della Tuscia: oggi la protagonista sarà l’antica Torre di Castel D’Asso, ultimo baluardo di un castrum costruito in epoca medievale, sita in un luogo colmo di storia e natura, posta su un pianoro in grado di regalare una vista unica su tutta la Tuscia.

Foto di Chiani Simone
Foto di Chiani Simone

La Torre sorge, appunto, sulla punta del pianoro che domina la confluenza del Riosecco nel Freddano, come rudere di un antico castello. In questa zona era posta in età etrusca (nel V sec. a.C. e probabilmente ancora prima) un’acropoli che dominava un abitato dell’omonima civiltà.

Dopo il periodo etrusco, nel luogo assunse il controllo l’impero romano, che denominò “Axia” la città del luogo (da qui l’Asso di Castel d’Asso). La roccaforte fungeva quasi sicuramente, in età repubblicana, da baluardo di difesa militare. Viene ricordata addirittura da Cicerone nel Pro Caecina come “castellum” collocato “in agro Tarquiniensi“.

Foto di Chiani Simone
Foto di Chiani Simone

In seguito alla scomparsa dell’impero Romano, la zona perse di importanza per recuperarla in parte solo nel medioevo, precisamente durante l’arco che va dal IX al X secolo d.C., entrando a far parte di una disputa territoriale tra Viterbo e Roma. Ovviamente, la spuntò la città dei Papi.

L’abbandono del luogo è evidente a chiunque se ne faccia turista: non sono bastati i tentativi di rivalorizzazione del Comune di Viterbo e di associazioni come Viterbo Civica nel marzo 2015. La zona è continuamente preda di vandali e deturpatori.

Per visitare la Torre basta arrivare con l’autovettura fino a un luogo ben preciso (di seguito il video) e poi spostarsi per soli 2 minuti a piedi, senza particolari difficoltà. Salire nella torre è altrettanto semplice: la scalinata fortificata ha anche una ringhiera d’appoggio per i meno temerari.

Foto di Chiani Simone

Il panorama dall’alto, praticamente a 360 gradi, regala emozioni uniche: si può vedere l’intera Tuscia fino, addirittura, al Monte Argentario in Toscana. Non a caso in passato, ci viene da pensare, la rocca veniva usata come difesa per avvistare con anticipo i nemici.

Foto di Chiani Simone
Necropoli

Un altro luogo incredibile, dunque, tutt’altro che valorizzato da una corretta politica di turismo, considerando anche che immediatamente di fronte a esso si trova una Necropoli etrusca dal valore inestimabile, visibile anche dalla fortificazione stessa.

 

 

Per raggiungere il luogo:

3926024640

Insediamento Minore – Necropoli Rupestre di Castel D’Asso

https://maps.app.goo.gl/YBMzZL1r6mi1Q1kE7

VIDEO ITINERARIO DA ROTATORIA DI PORTA FAUL:

 

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