Perle della Tuscia: la Via Amerina, un viaggio indietro nel tempo

Un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato da più di 2000 anni

199

Siete mai tornati indietro nel tempo? Non credete a quegli stolti che vi dicono “Non è possibile“: probabilmente hanno perso la capacità di immaginare e non sanno, più concretamente, cogliere una metafora che poi di metafora ha davvero poco. Se volete, infatti, provare a tornare realmente in un’epoca storica ormai tramontata, non potete non farvi una camminata sull’antichissima Via Amerina, la quale vi porterà nella suggestiva Necropoli del Cavo degli Zucchi. Siamo all’interno del comune di Civita Castellana, e scopriremo un posto che ha qualcosa di magico, nel quale il tempo sembra essersi fermato a 2200 anni fa.

L’apertura della Via Amerina come la vediamo oggi risale infatti al 240 a.C. (in realtà già esisteva nel IV sec. a.C.), epoca totalmente lontana dalla nostra ma che conferma ancora una volta la grandezza delle popolazioni antiche in merito alle infrastrutture. Tale strada doveva unire Veio con Amelia, passando per Orte, Nepi, Civita Castellana e altri centri.

Si può ancora fare una passeggiata sull’antico basolato di epoca romana per arrivare fino alle rovine di Falerii Novi. Sulla strada, ai lati, creando un’atmosfera magica, sono erette quasi 200 tombe di vario tipo, le quali tutte insieme compongono il complesso del Cavo degli Zucchi. Questa doveva essere appunto la necropoli di Falerii Novi, città il cui perimetro odierno accoglie la nota Civita Castellana.

Posta nell’Agro Falisco, la strada può portare, in una indimenticabile giornata escursionistica, tra luoghi storici e naturali dall’aspetto misterioso e suggestivo. I luoghi da esplorare sono tantissimi, e tutto il complesso (con la strada) sono in condizioni ottimali.

Un video del luogo:

Come raggiungere il luogo:

https://goo.gl/maps/W3NPyMEtrcaYW6Nx8

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui