Perle della Tuscia: l’Anfiteatro “romano” di Sutri, avvolto nel mistero

E' più ciò che ignoriamo rispetto a ciò che sappiamo. Origini, funzione, capienza: la struttura è destinata a rimanere avvolta nel mistero

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Da Canino.info

La rubrica Le Perle della Tuscia (clicca qui per vedere le altre perle) ci porta oggi verso la ricchissima Sutri, città d’arte, storia, e comprendente il più piccolo Parco Regionale del Lazio; l’oggetto dell’episodio è l’arcano Anfiteatro “romano”, avvolto nel mistero per le poche notizie giunteci su di esso fino a noi.

Sebbene venga fatto di norma risalire all’età romana (edificazione tra I secolo a.C. e I secolo d.C.), alcuni esperti del luogo si interrogano persino su questo, e in particolare sulle origini: fu davvero opera dell’Impero di Roma, o va collocato cronologicamente (e politicamente) nell’orbita etrusca/falisca? Tale dubbio, almeno per ora, è destinato a rimanere irrisolto. Pare solo che un eventuale passaggio possa essere avvenuto dopo la sconfitta di Veio, occasione nel quale la fortezza di Sutri passò dal controllo falisco a quello romano, e che tecnica e maestranze siano più vicine alle peculiarità etrusche.

Nel mistero permane peraltro per quanto riguarda la sua funzione principale: è stata sempre la stessa nel corso dei secoli? O magari, con i vari passaggi di potere, è via via mutata? Sarà stato principalmente un luogo per le battaglie dei gladiatori, per altri tipi di spettacolo o utilizzato religiosamente per compiere dei riti?

I dati posseduti oggi, mancando una fonte documentaria attendibile, non sono molti. Quello che si sa con certezza è che la struttura fosse in grado di ospitare più di 5mila persone (sono azzardate diverse ipotesi, tra le quali 7mila e 9mila), che fosse circondata da statue, nicchie e colonne (in parte ancora visibili) in modo simile al Colosseo e che le due porte principali fossero utilizzate per l’afflusso, in entrata e in uscita, del pubblico.

La scoperta avvenne solo a metà del 1800. Gli scavi furono invece completati nel ‘900, quando il terreno era ancora di proprietà della famiglia Savorelli.

L’opera rimane comunque impressionante se si pensa che fu ricavata in una collina, direttamente contrapposta alla città di Sutri, da scavi nel tufo in un’epoca tanto antica. Ed è meravigliosa da visitare perché, nelle sue vicinanze, si trovano molte altre mete di assoluto interesse come Necropoli, Vie Cave e Strutture rupestri anche cristiane.

Un video dell’Anfiteatro e delle zone intorno:

Come raggiungere il luogo:

https://g.page/anfiteatrosutri?share

Anfiteatro di Sutri – Sutri’s amphitheater
via Cassia, SP82, 01015 Sutri VT

—INGRESSO A PAGAMENTO—

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