Perle della Tuscia: l’elegante Castello di Torre Alfina

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A quaranta minuti da Viterbo si trova il piccolo borgo di Torre Alfina, – annoverato tra i più belli d’Italia dal 2007 – un paese che conta meno di 300 abitanti, a cavallo tra l’Alto Lazio, l’Umbria e la Toscana.

Posizionato a 602 metri sul livello del mare, questo luogo è dominato dall’ imponente Castello, ai piedi del quale troviamo il celebre Bosco del Sasseto, definito da National Geographic come “Il Bosco di Biancaneve”.

Non si hanno notizie certe sulle origini del Castello, anche se – sulla base di una cronaca cinquecentesca – è possibile far risalire la costruzione della cosiddetta “Torre del Cassero” già all’epoca longobarda. Nell’VIII secolo la struttura primaria sarebbe stata infatti eretta con funzione difensiva proprio a causa della sua posizione strategica.

Le prime testimonianze documentarie compaiono intorno al Duecento e legano il destino successivo del Castello a due famiglie: prima i Monaldeschi della Cervara, che ampliarono la struttura secondo lo stile rinascimentale: questa prima trasformazione si deve a Sforza Monaldeschi della Cervara, abile condottiero e fratello di Monaldo, religioso a cui si deve la stesura di una serie di cronache che hanno consentito di ricostruire i principali avvenimenti del tempo in riferimento alla loro storia famigliare.

Nella metà del XVII secolo la proprietà del Castello passa ai Bourbon del Monte, che si recheranno a Torre Alfina soltanto in poche occasioni e quindi la struttura resterà pressoché disabitata fino alla seconda metà dell’Ottocento, quando uno dei membri della famiglia, Guido Bourbon del Monte, la venderà al banchiere di origine belga Edoardo Cahen. Sarà proprio lui, il “Marchese” del Castello, a rendere possibile la grande ristrutturazione di fine ‘800 che ha dato all’edificio l’aspetto attuale, in pieno stile neo-gotico, secondo il gusto dell’epoca. I lavori furono quindi affidati all’architetto senese Giuseppe Partini, uno dei più acclamati del tempo.

Cahen non vedrà mai, però, la fine della ristrutturazione a causa della morte, avvenuta nel 1894 a Roma. Alla sua scomparsa le proprietà di Torre Alfina e Allerona vennero divise tra i suoi due figli, Teofilo Rodolfo e Ugo, mentre il Marchese decise di farsi seppellire in una imponente tomba in stile neo-gotico posizionata nel cuore del Bosco del Sasseto, che ancora oggi risalta tra la vegetazione attirando gli sguardi dei visitatori.

La storia successiva del Castello vede il passaggio tra le mani di diversi imprenditori romani, fino alla vendita all’asta, tenutasi nel 1969 all’hotel Hilton di Roma, della maggior parte dei pezzi presenti al suo interno. I torresi ancora oggi descrivono l’aspetto “spoglio” che assunse la struttura a seguito dell’evento: basti pensare che in quell’occasione furono venduti oltre 1200 oggetti tra busti romani, arazzi e quadri di celebri artisti.

Negli anni Novanta le sorti del Castello – e conseguentemente del borgo – tornano a “fiorire” con la sua acquisizione da parte di Luciano Gaucci, patron del Perugia Calcio, un personaggio “discusso” ma certamente benvoluto dalla maggioranza degli abitanti, anche per la costante presenza di personaggi illustri del mondo sportivo nel borgo legati alla sua figura.

Nei primi anni Duemila, dopo i problemi finanziari di Gaucci e il suo allontanamento dall’Italia, l’edificio viene posto sotto sequestro dal Tribunale di Perugia e per molti anni i suoi ambienti vengono interdetti a qualsiasi visita, anche per gli stessi torresi. Nel 2014 il Castello torna a vivere, dopo essere stato affittato dalla famiglia Boscolo e utilizzato – di lì in avanti – per la celebrazione di eventi e matrimoni.

Lo scorso 13 luglio la struttura è stata messa di nuovo all’asta, con una base di partenza di tre milioni di euro. Attualmente lo splendido cortile esterno e le due gallerie interne affrescate da Pietro Ridolfi sono visitabili per i turisti muniti di Green Pass. Per maggiori informazioni su orari e giorni di apertura è possibile consultare il sito del Castello di Torre Alfina.

Alcune foto del Castello (dalla pagina www.facebook.com/torrealfinaofficial):

Come raggiungere il luogo:

Coordinate maps: https://goo.gl/maps/VRptCfDNmmyVvkEA8

Via Monaldeschi della Cervara, 1, 01021 Torre Alfina VT

 

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