Perle della Tuscia: l’insolito Moai a Vitorchiano, scolpito da indigeni dell’Isola di Pasqua

La scultura si trova dall'altra parte del mondo rispetto ai suoi simili

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No, non avete le allucinazioni se passate per Vitorchiano (zona belvedere ovest) e vedete la classica scultura dell’Isola di Pasqua, famosa in tutto il mondo, dominare la zona: è quello, piuttosto che un miraggio, il risultato di un lavoro svolto da alcuni delegati della misteriosa isola. Questi, infatti, vennero in Europa a fine anni ’80 alla ricerca di un materiale idoneo per restaurare le statue originarie presenti nella loro terra in stato di degradazione.

Fu il caso, dunque, a scegliere la bella Vitorchiano: per verificare senza effettuare viaggi a vuoto l’idoneità del materiale rinvenuto qui (un blocco di peperino dal peso di ben 30 tonnellate), venne costruita una scultura “di prova” proprio nella Tuscia. Questa fu scolpita da undici indigeni maori della famiglia Atan, giunti dalla lontanissima isola di Rapa Nui, con asce manuali e pietre taglienti, nel 1990. Gli autori lasciarono di loro volontà in regalo l’opera, perfettamente identica alle altre presenti nella loro terra natìa.

Questa pesa ben 400 quintali!

Fondamentale fu il progetto di mediazione svolto dal programma Rai “Alla Ricerca dell’Arca”, decisivo nel far gemellare due luoghi completamente distanti per cultura e spazio, oltre che meritevole di tutta l’attenzione mediatica ricevuta dall’opera in contemporanea alla lavorazione.

In realtà, e questo però va detto perché in conflitto con quanto sostenuto sul cartello apposto nei pressi della scultura, questo Moai non è l’unico esemplare presente in Italia: se ne trova infatti un altro in provincia di Bergamo.

Come raggiungere il luogo:

Statua MOAI Vitorchiano
Strada Provinciale 23 della Vezza, 19, 01030

https://goo.gl/maps/YBe3B3w6WPDvLFgD7

 

 

 

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