Perle nella Tuscia: le opere di Michelangelo e del Bernini

Le opere di due tra i più grandi geni mondiali fanno parte a tutti gli effetti del patrimonio artistico della Tuscia

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No, non stiamo assolutamente pompando la notizia né parlando di falsi storico-artistici: sono davvero presenti, nella nostra amata Tuscia, due opere dei più grandi geni nella storia dell’arte mondiale, Michelangelo Buonarroti e Gian Lorenzo Bernini. Stiamo parlando di due opere meravigliose e diverse tra loro: una scultorea, del primo, l’altra architettonica.

La prima opera di cui vogliamo parlare oggi nella nuova puntata di questa rubrica è quella attribuita a Michelangelo: si tratta del cosiddetto Cristo Portacroce dei Giustiniani, il cui nome iniziale fu però “Cristo della Minerva”. L’opera fu realizzata probabilmente tra il 1514 e il 1516, dal famoso scultore al quale fu commissionata per entrare a far parte della Basilica di Santa Maria sopra Minerva a Roma. Oggi, dopo varie vicissitudini storiche, questa è però nella Tuscia viterbese, a Bassano Romano nel Monastero di San Vincenzo.

Sconosciuta ai più, la statua in marmo è stata oggetto di molte discussioni tra esperti: su tutte risalta quella più suggestiva della cooperazione con il Bernini. Infatti, secondo il tedesco professor Frommel, l’opera iniziata da Michelangelo sarebbe poi stata portata a compimento da Gian Lorenzo Bernini. Purtroppo non ci sono documenti ufficiali che ce lo possano confermare.

Dunque, penseranno i lettori, il titolo era un imbroglio e l’opera era in realtà una sola, creata da Michelangelo e il Bernini? La risposta, ovviamente, è “no”.

Nella nostra meravigliosa Tuscia possiamo vantare un’altra opera firmata da Gian Lorenzo Bernini: stiamo parlando, nei pressi di Canale Monterano, della fontana ottagonale, del convento e della chiesa.

Il borgo che oggi viene considerato “Monterano Antica” venne infatti ri-architettato in gran parte dal famosissimo artista, il quale venne commissionato da Papa Clemente X Altieri per rendere il luogo (acquistato) più idoneo alla grandezza della famiglia che vi si apprestava ad alloggiare.

In tutto il Bernini progettò la chiesa, la fontana ottagonale e il Convento di San Bonaventura. Trasformò il castello ducale in un palazzo signorile e diede vita a una meravigliosa fontana, detta “Capricciosissima”, all’esterno di quest’ultimo.

Oggi, purtroppo, rimangono poche tracce di tali opere per via delle devastazioni subite dall’antico borgo nei secoli, durante le guerre.

Notevole ricordare che la Monterano Antica è stata set cinematografico di un film-cult come Il Marchese del Grillo.

 

Video in cui si vedono le scene del film girate a Monterano Antica:

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