PERSONAGGI E TRADIZIONI DELLA TUSCIA -LA TERZA VIA DI EZIO CARDINALI

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Che la fotografia sia nel tempo evoluta guadagnandosi lo status di autonoma forma d’arte è un’evidenza che ormai nessuno nega.
Il filosofo tedesco Walter Benjamin (“L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica”) e il sociologo canadese Marshall McLuhan (“Gli strumenti del comunicare” e “La galassia Gutenberg”) hanno studiato a fondo il rapporto tra società, arte e mezzi di comunicazione e in questo complesso scenario la fotografia occupa uno spazio particolare.
Nata inizialmente come modalità per riprodurre la realtà la fotografia è progressivamente transitata da strumento a “contenuto e forma” dell’arte ma in questo percorso si possono intravedere almeno due polarità: un approccio che si potrebbe qualificare come “realismo” ed un altro come “astrattismo”.
I fotografi che praticano l’approccio realistico fanno spesso uso del bianco e nero e dal grande rumore di fondo delle società contemporanee sembrano estrarre volti, corpi e oggetti mostrandoli nella loro nuda identità e povertà; talvolta nella loro intima bellezza.
Gli astrattisti manipolano invece le variabili cromatiche e formali della composizione fotografica per ottenere effetti apparentemente distanti dalla nozione di realtà perché intendono lavorare più sulle facoltà percettive dell’osservatore che su quanto viene percepito.
Ezio Cardinali, nostro illustre concittadino, sceglie invece una terza via. Cardinali sorprende la realtà quotidiana cogliendola nei suoi momenti di “distrazione” e ne rivela l’anima; nelle fotografie di Ezio Cardinali realtà e astrattismo sono alla minima distanza.
Cardinali è un cercatore; esplora la città alla scoperta dei suoi recessi reconditi e infila lo sguardo laddove noi nemmeno guardiamo; aspetta che la luce del giorno raggiunga il giusto mix tra chiaro e scuro e scolpisca luci, ombre e riflessi in modo da disegnare trame inedite, regola i parametri della fotocamera e nel momento in cui la combinazione è perfetta esegue lo scatto. Un minuto prima o un minuto dopo la scena non sarebbe la medesima.
Ezio Cardinali non fotografa la realtà; interagisce con essa.
L’augurio è che le autorità cittadine vogliano onorare degnamente il maestro Ezio Cardinali che dell’arte fotografica è uno dei massimi autori.

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