“Persone in prima persona”, questa la Croce Rossa di Viterbo

Il Comitato di Viterbo si costituisce nel 1892. Da allora è sempre stato attivo sul nostro territorio.

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La Croce Rossa Italiana nasce il 15 giugno 1864. Oltre 150 anni fatti di interventi quotidiani per l’assistenza sanitaria, l’inclusione sociale, il sostegno alla popolazione nelle emergenze.

Il Comitato di Viterbo si costituisce nel 1892. Da allora è sempre stato attivo sul nostro territorio aiutando sia la comunità locale che le popolazioni in tutta Italia con attività congiunte.

Abbiamo incontrato Marco Sbocchia, presidente della Croce Rossa di Viterbo. Ventisettenne, al suo secondo mandato, è il più giovane presidente mai eletto dei comitati nel nostro Paese. Con lui ci siamo soffermati sulla nascita e sviluppo del gruppo viterbese e sugli interventi di sostegno offerti alla popolazione anche durante questa emergenza del coronavirus.

“A Viterbo la Croce Rossa conta circa 200 volontari. In provincia 20 comitati e oltre 1.500 volontari. Persone dai 18 agli 80 anni! Studenti universitari, operai, avvocati, pensionati. Tutti accomunati, seppure nella loro differenza, dalla voglia di aiutare il prossimo”.

Tante le attività destinate alla costruzione di una comunità inclusiva promosse dalla CRI nella Tuscia. Tanti i volontari e le volontarie formati ogni anno per poter affrontare le situazioni più diverse.

“Siamo operativi in diversi ambiti, da quello più conosciuto del servizio di emergenza e urgenza 118, tramite ambulanza h24 ed automedica notturna 7 su 7, ai progetti di promozione degli stili di vita sani, educazione al primo soccorso, lotta all’abuso di alcool e droghe, attenzione alla guida, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili promossi tra i giovani anche nelle scuole secondo un modello di formazione tra pari”.

La Croce Rossa Italiana fa anche parte del sistema di Protezione Civile e così come in questi mesi di emergenza coronavirus, è pronta ad intervenire per rispondere ai bisogni ed alle necessità del momento, quel momento definito “tempo della gentilezza” dal presidente nazionale della CRI Francesco Rocca.

“In collaborazione con il Comune di Viterbo – continua Sbocchia – ci siamo mossi in attività di supporto alle fasce più deboli della popolazione per consegnare a casa la spesa, i farmaci e altri beni di prima necessità. A questo va aggiunto, poi, tutto l’impegno sul territorio finalizzato al soccorso e al contenimento del virus, come il trasporto sanitario, l’assistenza psicologica e le richieste di informazioni”.

“Persone in prima persona” è uno dei motti del comitato viterbese, come ricorda il presidente della Croce Rossa di Viterbo. In questa grande partecipazioni dei soccorritori cautela e attenzione si sposano a responsabilità, tenacia e forza di volontà

Importante in questo momento continua ad essere l’attività di supporto e coordinamento della CRI nel nostro territorio. Per informazioni è possibile contattare lo 0761/270957 attivo h24 e visitare il sito https://www.criviterbo.it/.

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