A Tuscania sono già partite le prime denunce contro cittadini che non rispettano l'obbligo di isolamento. Il sindaco: "Stanno compromettendo tutti i nostri sacrifici"

“Persone in quarantena obbligatoria che escono di casa, pregate che non vi incontri”

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“Oggi risultano 3 nuovi casi di contagio da Covid-19, con cui saliamo a 70, numero abbastanza elevato, anche se nella media della provincia di Viterbo”. Il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci nel corso della consueta comunicazione ai cittadini sull’andamento dei casi giornalieri, ha spiegato di essere piuttosto ottimista.

“Tutto sommato c’è un freno alla curva dei contagi – afferma Bartolacci – e questo ci fa ben sperare, però non dobbiamo abbassare la guardia e non dobbiamo tollerare che ci siano persone che devono stare in quarantena che escono da casa”. Non si tratta, chiarisce il primo cittadino, di persone che si trovano solo in quarantena fiduciaria, ma anche in quarantena obbligatoria.

“Forse non si rendono conto che facendo così compromettono tutti i grandi sacrifici che siamo facendo noi tuscanesi, continuando a tenere la mascherina, le distanze, a lavarci le mani – sottolinea il sindaco – non si rendono conto che stanno facendo del male alla città di Tuscania. Allora io dico, non fosse mai che io vi incontri per strada o che vi veda”.

Nel frattempo le forze dell’ordine hanno già fatto scattare le prime denunce nel Comune. Questo però, aggiunge Bartolacci, da solo non basta, perché il virus è maledetto e l’incapacità di capire la pericolosità di queste persone non può compromettere la situazione sanitaria di Tuscania”.

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