Pescatori italiani in Libia, a Vallerano i consiglieri Polidori e Ricciardi presentano una mozione per esprimere solidarietà alle famiglie

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A sx Jacopo Polidori, a dx Marco Ricciardi

La vicenda dei 18 pescatori italiani sequestrati dalle autorità libiche da ormai quasi un mese sta iniziando a smuovere le coscienze della politica e dell’opinione pubblica. Sta notte sono comparsi diversi striscioni che ne chiedevano la liberazione, ed anche rappresentanti delle forze di centro-destra hanno chiesto al ministro Luigi Di Maio di intervenire diplomaticamente.

Il capogruppo dell’opposizione all’interno del Consiglio comunale di Vallerano, Jacopo Polidori, insieme al consigliere Marco Ricciardi hanno presentato ieri una mozione con la quale, in caso di approvazione, il Comune si sarebbe impegnato ad esprimere solidarietà alle famiglie dei nostri connazionali, di fatto arrestati dalle autorità di Haftar.

La discussione in merito alla mozione presentata da Polidori e Ricciardi è stata rinviata al prossimo Consiglio, nell’attesa di sapere quindi se la maggioranza la approverà, non ci resta che constatare di fatto che Vallerano sarà il primo comune della Tuscia a discutere questo tipo di testo, nella speranza che anche altri comuni decidano di fare lo stesso. Lo stesso Polidori in un post ha voluto commentare questa vicenda che vede coinvolte Italia e Libia: “Non oso immaginare se all’Iran, agli USA, a Israele o alla Russia avessero sequestrato dei loro pescatori. Un blitz notturno, fulmineo e pulito, senza che nessun TG ne avesse proferito parola. Tempo 24 ore ed erano tutti liberi. Invece noi dobbiamo tenerci la diplomazia inconcludente di Giggino, che ha paura anche della sua ombra. In campo estero serve coraggio e non sempre mettersi a tavolino “sine die” risolve la questione.”

Di seguito il testo della mozione presentata dal gruppo Vallerano Tricolore:

“In tutta Italia molti amministratori locali stanno chiedendo al governo di intervenire per riportare a casa i 18 pescatori rapiti da oltre un mese in Libia. La marina militare del generale Haftar ormai più di un mese fa, ha sequestrato e portato a Bengasi due pescherecci di Mazara del Vallo, con 16 pescatori a bordo, mentre altre due imbarcazioni sono riuscite a fuggire, senza riuscire ad evitare però il sequestro del primo ufficiale e del comandante. Dal 1 settembre scorso 18 pescatori italiani sono stati sequestrati da dei predoni libici mentre pescavano in acque internazionali. In un incredibile silenzio mediatico ed istituzionale, sono tenuti prigionieri non si sa dove, dalla fazione libica del generale Haftar, il pretendente governatore non riconosciuto dalla comunità internazionale, che in cambio dei nostri pescatori chiede la liberazione di quattro scafisti libici accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di omicidio  plurimo per la morte di una cinquantina di immigrati lasciati soffocare nella stiva della barca che stavano conducendo presso le nostre coste. Con questo appello vogliamo innanzitutto riaccendere i riflettori su questa vicenda ma anche sollecitare il governo ad un intervento militare in Libia, che riteniamo l’unica soluzione praticabile, per riportare finalmente i 18 pescatori a casa dalle loro famiglie. L’Italia non si ricatta, liberate subito i nostri pescatori sequestrati in Libia!

Premesso tutto ciò di cui sopra:

Il consiglio comunale si impegna ad esprimere solidarietà alle famiglie dei pescatori e a sollecitare il governo e le autorità preposte a un intervento immediato affinché siano riportati a casa al più presto.”

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