Per l'Agenzia europea del farmaco "le vaccinazioni ripetute a breve tempo di distanza non rappresenterebbero una strategia sostenibile a lungo termine"

Pfizer, a marzo nuovo vaccino contro Omicron ma Ema avverte: “Non si può continuare con booster ogni 3-4 mesi”

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Quello dei vaccini, con la ricerca e la produzione di nuovi sieri e nuovi farmaci dovuti anche al proliferare delle varianti, si sta rivelando un filone d’oro per i colossi farmaceutici.

I vaccini sicuramente al momento sono l’unica vera arma per contrastare il virus e le sue continue mutazioni ma l’Ema, agenzia europea per il farmaco, avverte: “Non si può continuare con booster ogni 3-4 mesi”.

Così mentre Pfizer annuncia un nuovo vaccino, che sarà pronto a marzo, in grado di contrastare Omicron e altre varianti in circolazione l’Agenzia europea del farmaco esprime preoccupazione in merito “a una strategia che prevede di andare avanti con le vaccinazioni a distanza di poco tempo”.

“Ovviamente quando si tratta di vulnerabili, e persone immunodepresse, è un caso diverso e per loro la quarta dose può essere considerata già da ora” ha dichiarato il capo della strategia vaccinale dell’Ema Marco Cavaleri.

Per quanto riguarda il confronto in atto sulla quarta dose con i vaccini attualmente utilizzati, Cavaleri ha aggiunto “Non sono stati ancora generati dati a sostegno di questo approccio. Tuttavia, mentre l’uso di una quarta dose potrebbe essere considerato parte di una piano di contingenza, le vaccinazioni ripetute a breve tempo di distanza non rappresenterebbero una strategia sostenibile a lungo termine”.

Il dibattito sulla quarta dose è aperto anche in Italia, ma per diversi virologi sarebbe poco efficace se le somministrazioni non fossero effettuate con nuovi vaccini.

Per ora nel nostro Paese siamo al richiamo con la terza dose intanto molte persone sfuggono ancora alla prima inoculazione.

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