Piano regionale sanitario 2019-2021: via i Punti di primo intervento a Montefiascone e Ronciglione

Lo smantellamento dei "PPI" rischia di privare i cittadini di servizi primari ed essenziali, costringendoli a percorrere chilometri e chilometri per arrivare alle strutture più vicine

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Come riportato da Etruria News, nel “piano di riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo del servizio sanitario regionale 2019-2021” si concretizza di fatto l’eliminazione dei “Punti di primo intervento”, anche se (tecnicamente) viene prevista la loro trasformazione in “Punti di erogazione di assistenza primaria” entro la fine dell’anno (ma senza alcuna spiegazione o dettaglio). Che cosa accadrà, dunque? Che, ahinoi, chi ha bisogno di un’urgenza, dovrà essere fortunato ad avere un pronto soccorso a pochi chilometri di distanza. Altrimenti, povero lui. O povera lei.

Nonostante un’utenza molto vasta si rivolga proprio alle strutture presenti nei piccoli centri delle province del Lazio, il presidente della regione/segretario Pd/vicepremier in pectore Nicola Zingaretti ha insomma deciso di infierire sulla già martoriata sanità laziale. Pensiamo a Ladispoli, Palombara Sabina, Magliano Sabina e – venendo alla nostra Tuscia – a Montefiascone e a Ronciglione, che – stando ai dati del 2018 – avevano totalizzato circa trentamila accessi.

Numeri talmente consistenti da non poter essere cancellati con un colpo di spugna. Numeri che dimostrano come la destrutturazione dei “Punti di primo intervento” significhi solo impoverire ulteriormente l’offerta sanitaria del territorio, già gravemente debole, con il risultato di intasare di “codici bianchi” i Pronto Soccorso degli ospedali alle prese con carenze di strutture, di personale e di posti-letto.

Lo smantellamento dei “PPI” rischia di privare i cittadini di servizi primari ed essenziali, costringendoli a percorrere chilometri e chilometri per arrivare alle strutture più vicine.

L’ unico risultato che si raggiungerebbe con la loro chiusura sarebbe quello di ingolfare ancora di più i Pronto Soccorso, molti dei quali – come dicevamo – vivono in condizioni al limite del collasso, diventando sempre più spesso teatro di aggressioni, esasperazioni e proteste da parte degli utenti.

Chi ‘ del resto – ha avuto la sfortuna di ricorrere al pronto soccorso di Viterbo, sa bene a che livello di congestione e inefficienza si trovi. Ore e ore di attesa e di nervosismo, che travolge sia chi ha bisogno di cure, sia chi – invece – è sottoposto ad uno stress da lavoro senza precedenti. Di fronte alle “dimenticanze” del super-impegnato Zingaretti, sbalordisce il totale silenzio di chi dovrebbe difendere i nostri territori e invece si gira dall’ altra parte per non vedere. Ogni riferimento al consigliere Panunzi e all’ assessora Troncarelli è puramente “casuale”.

Sarebbe bene che i cittadini di Montefiascone e Ronciglione facessero sentire la propria voce, visto che certi politici preferiscono il silenzio.

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