Due gli obiettivi centrali che il Movimento civico sottoporrà all'amministrazione: impedire l'abbattimento dei pini secolari e rendere più fluida la circolazione viaria nella zona

Piazzale Gramsci, l’idea di riqualificazione “dal basso” di Viterbo 2020

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Riqualificazione di Piazzale Gramsci, il Movimento Civico Viterbo 2020 presenta il suo progetto da sottoporre all’amministrazione comunale. Quest’ultima – come messo in evidenza ieri in diretta Facebook dalla capogruppo Chiara Frontini – sarebbe sul punto di varare un progetto di riqualificazione dell’area da 608 mila euro che per Viterbo 2020 è “poco più di manutenzione ordinaria”.

“Tra gli interventi previsti dall’amministrazione – ha spiegato la Frontini – ci sarebbero le asfaltature, l’innalzamento pedonale a ridosso delle mura, che da un punto di vista estetico potrà lasciare molto a desiderare, e l’abbattimento completo, totale e drastico dei pini secolari, senza un minimo di condivisione con il Consiglio comunale. Piazzale Gramsci è uno dei cuori centrali dell’identità cittadina, così ci siamo confrontati e abbiamo lavorato per presentare il nostro progetto di riqualificazione”.

Due gli obiettivi centrali da sottoporre all’amministrazione: impedire l’abbattimento degli alberi, sostituendoli quando il loro ciclo di vita terminerà (stimato tra una ventina di anni) e rendere la viabilità più fluida e sicura. Un progetto di riqualificazione “dal basso”, condiviso con chi vive tutti i giorni quella specifica area di Viterbo.

All’incontro di ieri hanno preso parte, oltre alla Frontini, Nicola Cerino, Raffaele Pelorosso e Stefano Floris (del gruppo Urbanistica del Movimento Civico Viterbo 2020). I relatori hanno ricordato anche il contributo del docente dell’Unitus Andrea Vannini al progetto.

Rispetto alla viabilità attuale (Fig.1), il Movimento Viterbo 2020 ha fornito un’idea alternativa (Fig.2):

Viabilità attuale. Fig.1.
Progetto di viabilità di Viterbo 2020. Fig.2.

“Abbiamo immaginato percorsi pedonali, ciclopedonali, piccole aperture dei varchi pedonali che tagliano via Garbini con viale Trento, oggi chiuse con transenne, gerarchizzato il sistema per rendere alcune vie meno intasate da auto. – ha spiegato Nicola Cerino – Inoltre abbiamo deciso di allargare il verde su cui fondano le radici gli alberi, lasciandole libere e ossigenandole togliendo l’asfalto, così avremmo contribuito a mantenere in vita le alberature, che hanno comunque sempre bisogno di un monitoraggio”.

“Maggiore spazio verde, dunque, dove poter risostituire gli alberi e dare ai cittadini la possibilità di camminare in tranquillità”, ha aggiunto Pelorosso.

“Tutti noi abbiamo ben presente il traffico in questo ‘imbuto’ di via Garbini – ha commentato la Frontini – questa nuova proposta permette di raggiungere le attività commerciali all’inizio di quell’area e però di far confluire la maggior parte del traffico veicolare sulla parallela viale Trento”.

In sintesi, questi gli obiettivi perseguiti da Viterbo 2020 ricordati dalla capogruppo Frontini al termine dell’incontro: “Salvaguardare il verde, che viene non solo salvaguardato, ma ampliato e reso più vivibile di come lo è oggi, migliorare la viabilità, che viene resa più sicura perché non ci saranno le radici dei pini sotto l’asfalto, una viabilità diversa ma sicuramente più razionale, che non penalizza le attività commerciali in nessun punto e che rende tutto auspicabilmente più fruibile, in uno spazio della città che è molto congestionato dal traffico”. Tutto ciò con un progetto di spesa che – assicurano – “non sarà superiore a quella prevista dall’amministrazione”.

Il Movimento Civico si è impegnato a sottoporre la sua proposta alla maggioranza in occasione di uno dei prossimi Consigli comunali, mentre la settimana prossima il progetto  verrà condiviso con le attività e i commercianti della zona di Piazzale Gramsci per essere eventualmente rivisto ed ampliato.

 

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