I rossogialli si sbranano. Renzi scarica Conte ed è il finimondo. Terrore di perdere le poltrone

Pinocchio 1 contro Pinocchio bis. E Mangiafuoco se li pappa. Oh, happy end!

Insomma, come titolano i giornaloni, è alta tensione nella maggioranza (di Palazzo). E, diciamo modestamente noi, è irrefrenabile speranza nell'altra e più ampia maggioranza (di popolo)

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Il direttore di lamiacittanews.it Giovanni Masotti
Foto di Erika Orsini

E qui vi volevo, rossogialli delle tasse a gogò, degli sbarchi free e delle manette facili (tranne che ai criminali veri)… Pinocchio 1/Renzi Matteo contro Pinocchio 2/”Giuseppi” Conte. Di brutto, a testa bassa e col faccino ghignante. Eh, sì… Comincia a piacermi l’ancora giovine Granduca di Rignano sull’ Arno, che ai compagnucci della parrocchietta – Zinga Zinga in testa – non ha perdonato di essere stato mollato, emarginato e processato appena sceso dal trono di premier (“Dio bono – recriminava di continuo – eppure avevo portato codesto partito di scoppiati al 40 per cento! Io gliela fo pagare!”). Detto ed eseguito. Con chirurgica freddezza. Pian pianino. Quasi a scoppio ritardato. Perché la vendetta è un piatto che si serve lento. E il ragazzaccio della provincia fiorentina – mezzo chilo di pelo sullo stomaco – ha colpito.

Chiaro e tondo, Pinocchio 1… Mica allusioni. Con gran preoccupazione del buon Mastro Geppetto – il saggio e atterrito Presidente – Matteo l’ex ha fatto ben capire che lui e la sua nuova creaturina – Italia Viva – dell’impettito avvocato con i Santi in Paradiso ne hanno piene le tasche. Avanti un altro per Palazzo Chigi..  Sennò son guai. E, al Senato, il paraculetto – badate bene – è determinante per il varo della manovra della  stangata/batosta agli italiani. Più minaccioso di così!

I protagonisti dello scombinato e scellerato patto, naturalmente, se la sono fatta sotto. E hanno alzato la vocina (Giggino of Maio) e il vocione (il pres Lazio-segr Pd). Guai a te… Come osi? O Conte o morte! Fino alla fine della legislatura… Fino al 2023. E certo… Dove lo trovano un altro fighetto così, pronto a inchinarsi a destra e (soprattutto) a manca? A post-comunisti di varia stazza. A grillini di tutte le risme. A Bruxelles. A Berlino. A Parigi. A Washington e a Pechino. Al Vaticano e all’Islam. A Israele e ai palestinesi. Un prestigiatore. Un frequentatore di salotti buoni. Un tessitor cortese e bifronte. Unico e insuperabile nel suo genere!

Insomma, come titolano i giornaloni, è alta tensione nella maggioranza (di Palazzo). E, diciamo modestamente noi, è irrefrenabile speranza nell’altra e più ampia maggioranza (di popolo). Certo, il finale di questo inverecondo teatrino di pupi e pupari non è già scritto nero su bianco. E lorsignori faranno le capriole, e si inventeranno qualsivoglia genere di acrobatico stratagemma, per durare ancora un po’. Ma, prima o poi (più prima che poi), il sipario calerà sulla loro squallida esperienza matrimoniale di convenienza. E il terribile Mangiafuoco (Matteo Salvini) si papperà con un boccone solo i due Pinocchi in lite e i dilaniati resti del Pd. Si rassegnino, allora, i maneggioni delle poltrone! Se ne vadano presto. Un sussulto di dignità, e onore alle armi! “Dignità”? “Onore”? Macché… Vocaboli, e concetti, vacui e sconosciuti per loro. Ok, che ballino quest’ ultimo tango. Che svolazzino sulla scivolosa pista. Fuochi fatui. La luce sta per spegnersi. L'”happy end” non è lontano.

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