Oltre 600 gli aspiranti consiglieri 'sguinzagliati' alla ricerca di consensi

Pioggia di liste su Viterbo, almeno 20, ma mancano all’appello i candidati sindaco

174

Erano scesi in campo per primi, annunciando la nascita del coordinamento unico del centrodestra.

Lega, Fratelli d’Italia e Fondazione avevano così sancito la volontà di fare fronte unito per convergere su un candidato sindaco condiviso.

A distanza di tre mesi gli attori del coordinamento sono cambiati. FdI si è sganciata e corre da sola con la propria candidata e al suo posto sono subentrati Forza Italia e Udc.

Ma mentre le quattro forze del centrodestra cincischiano alla ricerca, per ora infruttuosa, di un candidato, i meloniani gli sfilano da sotto il naso il Popolo della Famiglia. Che ha deciso di sostenere con la sua lista la Allegrini.

In panne anche il centrosinistra. Il Pd continua a rimandare l’investitura ufficiale della Troncarelli, forse in attesa di capire su quante forze esterne potrà contare, vista la possibile defezione della ‘pattuglia azzurra romoliana’.

Intanto, in vista del voto fissato al 12 giugno, c’è la corsa a chi riesce a sfornare o ad accaparrarsi più liste, per poter contare su un sostegno il più ampio ed eterogeneo possibile.

Anche se alcuni, come Azione e M5s, sembra stiano incontrando delle difficoltà a mettere insieme i 32 nomi.

Al momento si approssima a 20 la somma delle liste previste, ma altre potrebbero aggiungersi.

Come dire, se tutte fossero composte da 32 candidati consiglieri, avremo in giro per Viterbo 640 persone alla ricerca di consensi.

E chi non è in alcuna lista sarà improvvisamente fatto oggetto di attenzione e interesse da parte anche di chi, fino a ieri, non ti salutava neanche per buona educazione.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui