Pirozzi: “Per la ricostruzione hanno scelto un allenatore che non conosceva il campionato!”

Non ha dubbi Sergio Pirozzi, consigliere Regione Lazio e Presidente Commissione grandi rischi che, intervenuto ai microfoni de "L`Italia s`è desta" condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell`Università Niccolò Cusano , ha concesso questa lunga intervista.

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“Per l’opera di ricostruzione dopo il terremoto del centro Italia e non solo siamo ancora in alto mare.” Non ha dubbi Sergio Pirozzi, consigliere Regione Lazio e Presidente Commissione grandi rischi, che –  ai microfoni de “L`Italia s`è desta” su Radio Cusano Campus, emittente dell`Università Niccolò Cusano – ha una svolto un’ autentica requisitoria.

“Ricostruzione? Hanno scelto un allenatore che non conosceva il campionato. Il governo
del cambiamento io non l’ ho visto. Nel centro Italia si sta perpetrando un tentativo di speculazione e non possiamo permetterlo – ha tuonato – E’ stato commesso un grosso sbaglio! Avevo portato il mio piano a Luigi Di Maio, ma questo piano è stato accantonato e sono state fatte altre scelte. Rimane un profondo rammarico perché volevo fare qualcosa per Amatrice e per le altre aree colpite. Io ero nella zona rossa, ci siamo sporcati le mani di polvere, ho dovuto prendere decisioni con i miei amici morti ancora caldi e avrei dato qualsiasi cosa per cercare di fare qualcosa per queste terre”.

Riguardo la legge che porta il suo nome, Pirozzi sottolinea: “Siamo riusciti ad approvare una legge, che – spero – diventerà  un modello anche per altre regioni. La mia grande paura, sulla scorta del recente decreto sblocca-cantieri, è che ci sia in atto una vasta azione speculativa. Fino all’ altro ieri, per la ricostruzione privata, i proprietari avevano l’ obbligo di rivolgersi a tre ditte per valutare l`offerta migliore. Oggi, nello sblocca cantieri, è scritto che ti rivolgi ad un’ unica ditta. Questo può andare bene per le case singole, ma immaginate per gli aggregati? Come fai a stabilire che Sergio è meglio di Stefano?Quando non c`è comparazione, è il criterio di scelta che può essere gravemente incrinato. Ma non solo – prosegue il suo atto d’ accusa – Visto che nel centro Italia è stata varata la norma che riconosceva il 100% di indennizzo sia per le prime che per le seconde case, io feci inserire la clausola che – almeno per i primi due anni dopo la ricostruzione – il proprietario non potesse vendere i propri immobili. Ora, in questo sblocca cantieri, è stata inserita la norma che basta che tu abbia il contributo per la ricostruzione della casa e puoi vendere la tua abitazione. Ma così si rischia che quasi tutto il patrimonio immobiliare dei comuni distrutti dal terremoto finisca in vendita e questo comporterebbe che l`economia non si riprenderebbe più! La norma va assolutamente cambiata”.

Pirozzi conclude la sua intervista parlando del lavoro che lo attende come responsabile nazionale Emergenze e Grandi Rischi di Fdi e del suo ritorno ufficiale con Giorgia Meloni. “Io stavo con FDI quando era appena nato, è stata una grande scommessa. Ho fatto un percorso in questo partito uscendo dal Pdl, perché io sono un uomo di destra, quella vera, sociale, non quella affaristica. Poi c`è stato il percorso delle regionali, dove ho sbagliato anch’ io a fidarmi poco di Giorgia e a insistere… Anche se poi il centrodestra ha compiuto una scelta errata, tirando fuori un candidato a 35 giorni dalle elezioni. Ma poi le persone intelligenti si ritrovano. Io figliol prodigo? Abbiamo ammazzato il vitello grasso, direi… Perché il ritorno nella mia casa originaria mette finalmente a tacere tutte quelle voci che dicevano che in questi anni sarei stato la stampella di Zingaretti”.

 

 

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