L'intervista

Pirozzi, un anno in Regione: focus su terremoto e tasse

Ad un anno esatto dalle elezioni, Sergio Pirozzi, racconta a La Mia Città News il bilancio dei primi 12 mesi da consigliere regionale.

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Intervista-Sergio-Pirozzi

È stato l’outsider delle elezioni regionali del Lazio di un anno fa. Senza partiti alle spalle ha raggiunto quasi il 5%, facendo perdere le staffe al centrodestra, che lo ha più volte accusato di essere alleato occulto di Zingaretti. Ad un anno esatto dalle elezioni, Sergio Pirozzi, che tutti ricordano come il sindaco di Amatrice, racconta a La Mia Città News il bilancio dei primi 12 mesi da consigliere regionale.

Quanto è scomoda la sedia dell’opposizione?

Sono un oppositore responsabile. Nel senso che ho delle responsabilità nei confronti dei cittadini che mi avrebbero voluto come presidente della Regione Lazio, e che vogliono che io mantenga gli impegni presi in campagna elettorale. Per questo non faccio un’opposizione pregiudiziale, da professionista della politica.

Grazie a questa linea sta riuscendo a mantenere gli impegni presi?

Si. In consiglio abbiamo approvato una legge regionale, che porta il mio nome (la Legge Regionale 12/2018), che introduce norme innovative per la prevenzione del rischio sismico. Sono previsti Contributi a fondo perduto, pari al 30% della spesa sostenuta, per interventi di adeguamento sismico su edifici privati costruiti prima del 1974 (anno nel quale la legislazione introduce criteri antisismici nell’edilizia) e convenzioni con istituti di credito per prestiti a tasso agevolato per tali interventi. Un modello di prevenzione che sto presentando in tutte le zone d’Italia con un rischio sismico elevato.

Potrebbero però accusarla di essere rimasto troppo ancorato al suo vecchio ruolo, anche perché la legge prevede anche norme per la ricostruzione.

Verissimo, ci sono norme per la ricostruzione, come quella sulla possibilità per i proprietari di seconde case andate distrutte di installare, a spese loro, delle abitazioni provvisorie fino al termine della ricostruzione. Del resto, sono Presidente della Commissione Ricostruzione, quindi è normale che mi occupi di questa materia, ma il consiglio, su mia iniziativa, ha approvato provvedimenti che valgono per tutto il Lazio.

Quali?

Ad esempio la diminuzione del 20% delle tasse per le attività con sede nei comuni montani, l’aumento dei fondi per l’inserimento lavorativo dei ragazzi provenienti dalle case famiglia per minori, l’accesso alle graduatorie ATER per i padri separati titolari dell’abitazione in cui vivono la ex moglie ed il figlio, il divieto di delocalizzazione per le aziende che ricevono fondi regionali attraverso bandi, il rifinanziamento del sostegno all’occupazione e del reinserimento lavorativo per gli over 40, l’applicazione del criterio di priorità del grado di distruzione nel territorio comunale nelle graduatorie per i finanziamenti alle imprese nelle aree colpite dal sisma, la tutela nei bandi delle attività commerciali nelle aree depresse. Come vede si può fare buona politica anche senza essere in maggioranza.

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